Il contributo ricostruisce l’evoluzione della politica nucleare civile in Turchia, analizzando il percorso che ha condotto alla realizzazione della centrale di Akkuyu e alla progressiva normalizzazione dell’energia atomica nel dibattito politico nazionale. Dopo una lunga fase di inerzia, il nucleare è divenuto parte integrante dei “megaprogetti” della Yeni Türkiye, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza energetica e rispettare gli impegni climatici. Il contributo esamina la storia normativa – dalla legge n. 5710/2007 alla Nükleer Düzenleme Kanunu del 2022 – e le implicazioni geopolitiche dell’accordo BOO con la Federazione Russa, definito “un unicum nel panorama internazionale”. Parallelamente, viene analizzato il movimento antinuclearista turco, sorto negli anni ’70 e rafforzatosi dopo Chernobyl, che ha influenzato la percezione pubblica e rallentato alcuni progetti, pur senza riuscire a modificarne la traiettoria complessiva. L’articolo mostra come la marcia turca verso il nucleare civile proceda “a piccoli passi”, combinando ambizioni tecnologiche, esigenze di sicurezza energetica e tensioni socio politiche interne.
The paper examines the evolution of Turkey’s civilian nuclear policy, tracing the long path that led to the construction of the Akkuyu nuclear power plant and to the gradual normalization of atomic energy within the national political debate. After decades of inertia, nuclear power has become a central component of the Yeni Türkiye megaprojects, aimed at reducing energy dependence and meeting climate commitments. The study reviews the legal framework — from Law No. 5710/2007 to the 2022 Nükleer Düzenleme Kanunu — and explores the geopolitical implications of the BOO agreement with the Russian Federation, described as “a unique case in the international landscape.” It also analyzes Turkey’s anti nuclear movement, which emerged in the 1970s and intensified after Chernobyl, shaping public perceptions and slowing certain projects without altering the overall trajectory. The article argues that Turkey’s march toward civilian nuclear energy advances “in small but determined steps,” balancing technological ambitions, energy security needs, and domestic socio political tensions.
Akkuyu e non solo: ripercussioni giuridiche e sociali della lenta marcia della "Nuova Turchia" verso l'energia nucleare
LUIGI CARLO SCHIAVONE
2026
Abstract
Il contributo ricostruisce l’evoluzione della politica nucleare civile in Turchia, analizzando il percorso che ha condotto alla realizzazione della centrale di Akkuyu e alla progressiva normalizzazione dell’energia atomica nel dibattito politico nazionale. Dopo una lunga fase di inerzia, il nucleare è divenuto parte integrante dei “megaprogetti” della Yeni Türkiye, con l’obiettivo di ridurre la dipendenza energetica e rispettare gli impegni climatici. Il contributo esamina la storia normativa – dalla legge n. 5710/2007 alla Nükleer Düzenleme Kanunu del 2022 – e le implicazioni geopolitiche dell’accordo BOO con la Federazione Russa, definito “un unicum nel panorama internazionale”. Parallelamente, viene analizzato il movimento antinuclearista turco, sorto negli anni ’70 e rafforzatosi dopo Chernobyl, che ha influenzato la percezione pubblica e rallentato alcuni progetti, pur senza riuscire a modificarne la traiettoria complessiva. L’articolo mostra come la marcia turca verso il nucleare civile proceda “a piccoli passi”, combinando ambizioni tecnologiche, esigenze di sicurezza energetica e tensioni socio politiche interne.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


