L’evoluzione della giurisdizione amministrativa francese non segue una traiettoria unitaria, ma si sviluppa attorno a due spinte contestuali: da una parte, la soggettivizzazione del modello di tutela, dall’altra, l’esigenza (la cui cura è affidata principalmente all’attitudine creativa del giudice amministrativo) di tenere in equilibrio la garanzia della legalità e dei diritti con una serie aperta di interessi ordinamentali. Il lavoro si concentra su alcuni dei tratti del sistema giurisdizionale francese, nei quali si riflette con particolare profondità la tensione tra queste linee direttrici. La flessibilità del riparto tra giudice ordinario e amministrativo tende nel complesso a rafforzare la centralità del giudice amministrativo. Parallelamente, l’accesso al giudizio viene progressivamente modulato attraverso letture restrittive dell’intérêt à agir. Questa tensione attraversa, poi, anche il controllo sulla discrezionalità e sull’esercizio dei poteri del giudice: il sindacato sull’attività discrezionale tende ad approfondirsi, ma in modo frammentato; le prerogative del giudice si arricchiscono attraverso tecniche che consentono di correggere i provvedimenti o di modulare gli effetti del loro annullamento. Dal quadro attuale emerge, quindi, un sistema composito, nel quale resta aperta la questione relativa alla conciliabilità tra il modo in cui il giudice amministrativo intende la propria funzione e il bisogno di assicurare una tutela effettiva.
The evolution of French administrative jurisdiction has not followed a uniform trajectory, but rather has unfolded along two concurrent dynamics: the subjectivization of the procedure and the need — primarily addressed through the creative role of the administrative judge — to balance the safeguarding of legality and individual rights with a wide spectrum of general interests. This study examines aspects of the French judicial system where the tension between these dynamics is particularly pronounced. The flexibility in the allocation of cases between ordinary and administrative courts tends to strengthen the central role of the administrative judge. At the same time, access to judicial review is progressively calibrated through restrictive interpretations of intérêt à agir. This tension extends also to the review of discretionary administrative decisions and the exercise of the prerogatives of the judge. While oversight of discretion is gradually deepening, this deepening remains fragmented. Simultaneously, the judge’s powers have been expanded through techniques that allow for the correction of administrative decisions or the modulation of the effects of their annulment. Overall, the current framework reveals a composite system, in which the question remains open as to whether the administrative judge’s understanding of its role is compatible with the need to ensure effective judicial protection.
Le geometrie variabili della giurisdizione amministrativa in Francia
Giacomo Sequi
2026
Abstract
L’evoluzione della giurisdizione amministrativa francese non segue una traiettoria unitaria, ma si sviluppa attorno a due spinte contestuali: da una parte, la soggettivizzazione del modello di tutela, dall’altra, l’esigenza (la cui cura è affidata principalmente all’attitudine creativa del giudice amministrativo) di tenere in equilibrio la garanzia della legalità e dei diritti con una serie aperta di interessi ordinamentali. Il lavoro si concentra su alcuni dei tratti del sistema giurisdizionale francese, nei quali si riflette con particolare profondità la tensione tra queste linee direttrici. La flessibilità del riparto tra giudice ordinario e amministrativo tende nel complesso a rafforzare la centralità del giudice amministrativo. Parallelamente, l’accesso al giudizio viene progressivamente modulato attraverso letture restrittive dell’intérêt à agir. Questa tensione attraversa, poi, anche il controllo sulla discrezionalità e sull’esercizio dei poteri del giudice: il sindacato sull’attività discrezionale tende ad approfondirsi, ma in modo frammentato; le prerogative del giudice si arricchiscono attraverso tecniche che consentono di correggere i provvedimenti o di modulare gli effetti del loro annullamento. Dal quadro attuale emerge, quindi, un sistema composito, nel quale resta aperta la questione relativa alla conciliabilità tra il modo in cui il giudice amministrativo intende la propria funzione e il bisogno di assicurare una tutela effettiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


