L’intelligenza artificiale generativa è spesso presentata come uno strumento per ampliare la creatività e l’innovazione progettuale. Questo articolo propone una lettura critica, sostenendo che l’AI riveli la natura statistica e non eccezionale del progetto. Attraverso il principio di mediocrità, la nozione di hallucinated mediocrity (Steyerl, 2023) e la teoria marxiana dell’alienazione, il contributo interpreta il design come pratica ricombinatoria e analizza l’emergere di una nuova alienazione cognitiva, in cui la generazione delle soluzioni viene delegata alle macchine, mentre all’essere umano resta il compito di giustificarle.
Profetiche automazioni: L'allucinata mediocrità cosmologica del progetto
Jacopo Battisti
2026
Abstract
L’intelligenza artificiale generativa è spesso presentata come uno strumento per ampliare la creatività e l’innovazione progettuale. Questo articolo propone una lettura critica, sostenendo che l’AI riveli la natura statistica e non eccezionale del progetto. Attraverso il principio di mediocrità, la nozione di hallucinated mediocrity (Steyerl, 2023) e la teoria marxiana dell’alienazione, il contributo interpreta il design come pratica ricombinatoria e analizza l’emergere di una nuova alienazione cognitiva, in cui la generazione delle soluzioni viene delegata alle macchine, mentre all’essere umano resta il compito di giustificarle.File in questo prodotto:
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