La città e l’architettura possono essere lette come una serie di processi di espansione incontrollati, riconducibili a una condizione più profonda: la proliferazione. Tale caratteristica comporta una crescita non lineare, aperta e potenzialmente infinita, con uno sviluppo non gerarchicamente pianificato, si configura come un ampliamento che si sviluppa attraverso addizioni, accumulazioni e connessioni progressive. Nel corso del tempo è emersa l’esigenza di dare forma e ordine a questa condizione apparentemente caotica. In questo contesto si inserisce il principio della modularità, inteso come risposta operativa alla proliferazione: essa, quindi, diventa un dispositivo progettuale in grado di organizzare e governare processi complessi. In questa prospettiva, quando lo spazio si espande oltre la capacità di controllo della forma nella sua totalità, il progetto tende a scomporsi in unità elementari facilmente replicabili. Tali unità consentono di comporre lo spazio in maniera flessibile, con l’obiettivo di controllare la crescita costante e imprevedibile dell’impianto urbano.
Proliferazioni
Giuseppina Bosso
2026
Abstract
La città e l’architettura possono essere lette come una serie di processi di espansione incontrollati, riconducibili a una condizione più profonda: la proliferazione. Tale caratteristica comporta una crescita non lineare, aperta e potenzialmente infinita, con uno sviluppo non gerarchicamente pianificato, si configura come un ampliamento che si sviluppa attraverso addizioni, accumulazioni e connessioni progressive. Nel corso del tempo è emersa l’esigenza di dare forma e ordine a questa condizione apparentemente caotica. In questo contesto si inserisce il principio della modularità, inteso come risposta operativa alla proliferazione: essa, quindi, diventa un dispositivo progettuale in grado di organizzare e governare processi complessi. In questa prospettiva, quando lo spazio si espande oltre la capacità di controllo della forma nella sua totalità, il progetto tende a scomporsi in unità elementari facilmente replicabili. Tali unità consentono di comporre lo spazio in maniera flessibile, con l’obiettivo di controllare la crescita costante e imprevedibile dell’impianto urbano.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


