Da oltre cinquant’anni il telerilevamento civile vede come protagonista la missione a media risoluzione spaziale Landsat della NASA per l’osservazione della Terra. Dal 2008, in accordo con USGS, la NASA ha garantito l’accesso gratuito a migliaia di immagini satellitari a tutti i ricercatori. Contestualmente si è assistito ad un progressivo miglioramento della componente software, gradualmente passata da prodotti di carattere commerciale a prodotti liberi. Nel corso di pochi decenni, il telerilevamento civile ha posto gli studiosi di fronte a nuove sfide e possibilità impensabili per realizzare indagini geografiche ad ampio raggio. Il presente contributo intende proporre una breve riflessione dell’evoluzione di questo quadro. Pur coscienti di non poter essere esaurienti (vista l’ampiezza del tema trattato), si intende presentare sinteticamente i miglioramenti tecnici della missione Landsat nel corso di questi decenni. Si fa riferimento, in particolare, ai progressi relativi alle diverse risoluzioni (spaziale, spettrale, radiometrica e temporale), che hanno garantito nel tempo prodotti la cui qualità è progressivamente cresciuta dagli anni Settanta ad oggi. Allo stesso tempo, si intende però evidenziare come la disponibilità gratuita delle immagini satellitari e il progressivo miglioramento dei programmi per processare questi dati costituiscano premesse fondamentali per la moderna ricerca geografica. Tali risorse rendono possibili analisi territoriali diacroniche e transcalari offrendo chiavi di lettura per le sfide più urgenti dell’Antropocene, quali l’urbanizzazione, la deforestazione, la desertificazione, ecc.

Cinquant’anni di dati telerilevati: quali opportunità per la geografia? Il caso della missione Landsat

Giovanni Mauro
In corso di stampa

Abstract

Da oltre cinquant’anni il telerilevamento civile vede come protagonista la missione a media risoluzione spaziale Landsat della NASA per l’osservazione della Terra. Dal 2008, in accordo con USGS, la NASA ha garantito l’accesso gratuito a migliaia di immagini satellitari a tutti i ricercatori. Contestualmente si è assistito ad un progressivo miglioramento della componente software, gradualmente passata da prodotti di carattere commerciale a prodotti liberi. Nel corso di pochi decenni, il telerilevamento civile ha posto gli studiosi di fronte a nuove sfide e possibilità impensabili per realizzare indagini geografiche ad ampio raggio. Il presente contributo intende proporre una breve riflessione dell’evoluzione di questo quadro. Pur coscienti di non poter essere esaurienti (vista l’ampiezza del tema trattato), si intende presentare sinteticamente i miglioramenti tecnici della missione Landsat nel corso di questi decenni. Si fa riferimento, in particolare, ai progressi relativi alle diverse risoluzioni (spaziale, spettrale, radiometrica e temporale), che hanno garantito nel tempo prodotti la cui qualità è progressivamente cresciuta dagli anni Settanta ad oggi. Allo stesso tempo, si intende però evidenziare come la disponibilità gratuita delle immagini satellitari e il progressivo miglioramento dei programmi per processare questi dati costituiscano premesse fondamentali per la moderna ricerca geografica. Tali risorse rendono possibili analisi territoriali diacroniche e transcalari offrendo chiavi di lettura per le sfide più urgenti dell’Antropocene, quali l’urbanizzazione, la deforestazione, la desertificazione, ecc.
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