Il contributo esamina in chiave critica e comparata la figura del relatore parlamentare nel procedimento di approvazione della legge di bilancio italiana. Muovendo dal vincolo costituzionale dell’equilibrio di bilancio (art. 81 Cost.) e dai più recenti limiti europei introdotti con la revisione 2024 del Patto di Stabilità e Crescita, lo studio mette in luce il ruolo centrale – e al contempo sempre più marginalizzato – del relatore quale cerniera fra indirizzo politico e tecnica legislativa. L’analisi evidenzia le principali patologie del processo di bilancio: monocameralismo di fatto, ricorso sistematico ai maxiemendamenti, compressione dei tempi parlamentari, ritardi nella presentazione del disegno di legge e designazione tardiva del relatore, con ricadute sul corretto equilibrio tra potere esecutivo e funzione legislativa e sulla qualità normativa. In una prospettiva comparata, il lavoro confronta tali criticità con il modello spagnolo dei Presupuestos Generales del Estado, dove la nomina dei ponentes è più rigidamente scandita dai regolamenti parlamentari. Dal raffronto emergono spunti per una possibile rifunzionalizzazione del relatore italiano, intesa a rafforzarne compiti, tempi e responsabilità, restituendo centralità al Parlamento e trasparenza al procedimento di bilancio.
La legge di bilancio tra prassi parlamentari e vincoli costituzionali: il ruolo cruciale (e spesso dimenticato) dei relatori. Un confronto con la Spagna.
Nacca S.
2025
Abstract
Il contributo esamina in chiave critica e comparata la figura del relatore parlamentare nel procedimento di approvazione della legge di bilancio italiana. Muovendo dal vincolo costituzionale dell’equilibrio di bilancio (art. 81 Cost.) e dai più recenti limiti europei introdotti con la revisione 2024 del Patto di Stabilità e Crescita, lo studio mette in luce il ruolo centrale – e al contempo sempre più marginalizzato – del relatore quale cerniera fra indirizzo politico e tecnica legislativa. L’analisi evidenzia le principali patologie del processo di bilancio: monocameralismo di fatto, ricorso sistematico ai maxiemendamenti, compressione dei tempi parlamentari, ritardi nella presentazione del disegno di legge e designazione tardiva del relatore, con ricadute sul corretto equilibrio tra potere esecutivo e funzione legislativa e sulla qualità normativa. In una prospettiva comparata, il lavoro confronta tali criticità con il modello spagnolo dei Presupuestos Generales del Estado, dove la nomina dei ponentes è più rigidamente scandita dai regolamenti parlamentari. Dal raffronto emergono spunti per una possibile rifunzionalizzazione del relatore italiano, intesa a rafforzarne compiti, tempi e responsabilità, restituendo centralità al Parlamento e trasparenza al procedimento di bilancio.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


