Questo articolo esamina il lupo come figura centrale dell'immaginario politico e simbolico occidentale, dalle società arcaiche al Medioevo. Attraverso un'analisi comparativa di miti, riti di iniziazione, tradizioni sciamaniche, fonti giuridiche e testi teologici, ricostruisce la trasformazione del lupo da simbolo sacro dell'iniziazione guerriera e della liminalità a metafora della tirannide, dell'eresia e della condizione di fuorilegge. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra ordine politico ed esclusione, mostrando come il lupo sia divenuto un'immagine privilegiata attraverso cui le società occidentali hanno rappresentato i confini tra comunità e marginalità, diritto e violenza, civiltà e natura selvaggia.
Il lupo: narrazioni simbolico-politiche arcaiche e medievali
Giuseppe Ambrosio
2026
Abstract
Questo articolo esamina il lupo come figura centrale dell'immaginario politico e simbolico occidentale, dalle società arcaiche al Medioevo. Attraverso un'analisi comparativa di miti, riti di iniziazione, tradizioni sciamaniche, fonti giuridiche e testi teologici, ricostruisce la trasformazione del lupo da simbolo sacro dell'iniziazione guerriera e della liminalità a metafora della tirannide, dell'eresia e della condizione di fuorilegge. Particolare attenzione è dedicata al rapporto tra ordine politico ed esclusione, mostrando come il lupo sia divenuto un'immagine privilegiata attraverso cui le società occidentali hanno rappresentato i confini tra comunità e marginalità, diritto e violenza, civiltà e natura selvaggia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


