Il contributo analizza le prospettive di riforma dell’art. 609-bis c.p. oggi in discussione, soffermandosi sull’alternativa tra assenza di un consenso libero e presenza di una volontà contraria. Particolare attenzione è dedicata alla “zona grigia” dell’autodeterminazione sessuale: assunzione di sostanze, inferiorità psichica, prevaricazione, inganno, sperequazioni posizionali e esperienziali. L’analisi mostra come il vero nodo non risieda nella contrapposizione semantica tra consenso e dissenso, enfatizzata ben al di là di quanto sarebbe ragionevole, ma nella necessità di operare una riforma radicale che, lungi dal limitarsi all’icastico posizionamento del consenso, comunque declinato, nella fattispecie base di violenza sessuale, sappia fornire soluzioni finalmente adeguate a coniugare la ragionevolezza delle scelte con la tenuta dei principi fondamentali.
La riforma della violenza sessuale tra illusioni semantiche e problemi applicativi
Giuliano Balbi
2026
Abstract
Il contributo analizza le prospettive di riforma dell’art. 609-bis c.p. oggi in discussione, soffermandosi sull’alternativa tra assenza di un consenso libero e presenza di una volontà contraria. Particolare attenzione è dedicata alla “zona grigia” dell’autodeterminazione sessuale: assunzione di sostanze, inferiorità psichica, prevaricazione, inganno, sperequazioni posizionali e esperienziali. L’analisi mostra come il vero nodo non risieda nella contrapposizione semantica tra consenso e dissenso, enfatizzata ben al di là di quanto sarebbe ragionevole, ma nella necessità di operare una riforma radicale che, lungi dal limitarsi all’icastico posizionamento del consenso, comunque declinato, nella fattispecie base di violenza sessuale, sappia fornire soluzioni finalmente adeguate a coniugare la ragionevolezza delle scelte con la tenuta dei principi fondamentali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


