Tra il dicembre del 1858 e il febbraio del 1859, su incarico dell’archeologo Giulio Minervini, il giovane architetto Gherardo Rega effettuava alcuni sopralluoghi alle spalle della chiesa napoletana di S. Paolo Maggiore, riscoprendo dopo secoli di oblio i resti dell’antico teatro progressivamente scomparso a causa della crescita della città moderna. Le osservazioni del Rega - attento nel riconoscere le diverse fasi costruttive del manufatto - e soprattutto i molti disegni e i progetti restauro saranno la necessaria premessa per le future indagini archeologiche nell’area, contribuendo in maniera determinante alla conoscenza e alla salvaguardia delle preziosi resti anche dopo la sospensione degli scavi nel 1891
Doveva essere splendido davvero. Il contributo di Gherardo Rega alla riscoperta e alla tutela del teatro antico di Napoli
Giuseppe Pignatelli Spinazzola
2025
Abstract
Tra il dicembre del 1858 e il febbraio del 1859, su incarico dell’archeologo Giulio Minervini, il giovane architetto Gherardo Rega effettuava alcuni sopralluoghi alle spalle della chiesa napoletana di S. Paolo Maggiore, riscoprendo dopo secoli di oblio i resti dell’antico teatro progressivamente scomparso a causa della crescita della città moderna. Le osservazioni del Rega - attento nel riconoscere le diverse fasi costruttive del manufatto - e soprattutto i molti disegni e i progetti restauro saranno la necessaria premessa per le future indagini archeologiche nell’area, contribuendo in maniera determinante alla conoscenza e alla salvaguardia delle preziosi resti anche dopo la sospensione degli scavi nel 1891I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


