Il contributo analizza la Dieta Mediterranea quale modello di eccellenza per la salute e la sostenibilità, ripercorrendone l’evoluzione da pratica alimentare millenaria a patrimonio culturale immateriale UNESCO. L’indagine esamina la risposta del legislatore italiano, evidenziando un quadro normativo regionale eterogeneo. Attraverso un approccio comparatistico, lo studio individua tre modelli di intervento: le regioni con legislazione ad hoc (Campania, Calabria, Marche, Sicilia, Basilicata e Umbria), orientate alla tutela dell’identità territoriale e della biodiversità; i contesti che adottano un modello “trasversale”, integrando i princìpi della Dieta Mediterranea nelle politiche di prevenzione sanitaria, welfare e ristorazione collettiva; e le realtà in cui la disciplina risulta ancora frammentaria. In questa prospettiva, emerge l’esigenza di una governance multilivello più coerente e coordinata, capace di superare la frammentarietà degli interventi e di riconoscere la Dieta Mediterranea quale asse strategico delle politiche di prevenzione sanitaria, tutela della biodiversità e sviluppo territoriale sostenibile.
The paper analyses the Mediterranean Diet as a model of excellence for health and sustainability, tracing its evolution from a millenary dietary practice to its recognition as UNESCO Intangible Cultural Heritage. The study examines the response of the Italian legislator, highlighting a heterogeneous regional regulatory framework. Through a comparative approach, three main models of intervention are identified: regions with a specific legislation (Campania, Calabria, Marche, Sicily, Basilicata and Umbria), aimed at protecting territorial identity and biodiversity; contexts adopting a “cross-sectoral” model, integrating the principles of the Mediterranean Diet into policies on health prevention, welfare and collective catering; and regions where regulation remains fragmented. From this perspective, the need emerges for more coherent and coordinated multilevel governance capable of overcoming the fragmentation of interventions and recognising the Mediterranean Diet as a strategic pillar of public health policies, biodiversity protection and sustainable territorial development.
A proposito di “Cucina italiana”: la valorizzazione della Dieta Mediterranea e l’alimentazione sostenibile nelle esperienze regionali italiane
Luigi Colella
;Mariarosaria Sticco
2026
Abstract
Il contributo analizza la Dieta Mediterranea quale modello di eccellenza per la salute e la sostenibilità, ripercorrendone l’evoluzione da pratica alimentare millenaria a patrimonio culturale immateriale UNESCO. L’indagine esamina la risposta del legislatore italiano, evidenziando un quadro normativo regionale eterogeneo. Attraverso un approccio comparatistico, lo studio individua tre modelli di intervento: le regioni con legislazione ad hoc (Campania, Calabria, Marche, Sicilia, Basilicata e Umbria), orientate alla tutela dell’identità territoriale e della biodiversità; i contesti che adottano un modello “trasversale”, integrando i princìpi della Dieta Mediterranea nelle politiche di prevenzione sanitaria, welfare e ristorazione collettiva; e le realtà in cui la disciplina risulta ancora frammentaria. In questa prospettiva, emerge l’esigenza di una governance multilivello più coerente e coordinata, capace di superare la frammentarietà degli interventi e di riconoscere la Dieta Mediterranea quale asse strategico delle politiche di prevenzione sanitaria, tutela della biodiversità e sviluppo territoriale sostenibile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


