Il contributo analizza la crisi climatica come fenomeno “a geometria variabile”, caratterizzato da risposte differenziate e asimmetriche tra attori, livelli di governance e strumenti normativi. A partire dal crescente ruolo dell’attivismo giurisprudenziale, il lavoro evidenzia come il parere della CIG dello scorso luglio, da ultimo, abbia progressivamente assunto una funzione propulsiva nel colmare le lacune dell’azione politica, contribuendo alla definizione di obblighi climatici sempre più stringenti. Tuttavia, tale dinamica si inserisce in un contesto internazionale frammentato, in cui anche l'ultima COP di Belèm, a causa di più fattori (tensioni geopolitiche, interessi economici divergenti e differenti gradi di responsabilità storica) è da considerarsi un'occasione mancata.
Una crisi “a geometria variabile”? Il cambiamento climatico dall’attivismo giurisprudenziale alla COP del “World minus one”
Domenico Amirante
2026
Abstract
Il contributo analizza la crisi climatica come fenomeno “a geometria variabile”, caratterizzato da risposte differenziate e asimmetriche tra attori, livelli di governance e strumenti normativi. A partire dal crescente ruolo dell’attivismo giurisprudenziale, il lavoro evidenzia come il parere della CIG dello scorso luglio, da ultimo, abbia progressivamente assunto una funzione propulsiva nel colmare le lacune dell’azione politica, contribuendo alla definizione di obblighi climatici sempre più stringenti. Tuttavia, tale dinamica si inserisce in un contesto internazionale frammentato, in cui anche l'ultima COP di Belèm, a causa di più fattori (tensioni geopolitiche, interessi economici divergenti e differenti gradi di responsabilità storica) è da considerarsi un'occasione mancata.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


