La sentenza del Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria ha determinato la fine di un ampio dibattito, sia dottrinale che giurisprudenziale, sulla natura dell’istituto della garanzia provvisoria e, di conseguenza, sul momento in cui la Pubblica Amministrazione possa escuterla. L’Adunanza Plenaria, chiarendo che l’istituto sia volto a garantire l’affidabilità e la serietà dell’offerta, stabilisce che solo nella fase provvedimentale la Pubblica Amministrazione possa riscuotere la garanzia provvisoria poiché è solo in questa fase che sorge il rapporto giuridico tra le parti. Il nuovo codice dei Contratti Pubblici, nel riprendere l’istituto, sembra avallare la medesima linea di pensiero dell’Adunanza Plenaria, in riferimento anche ai nuovi principi che permeano tutto il Codice.
LA FASE DI ESCUSSIONE DELLA GARANZIA PROVVISORIA NEGLI APPALTI PUBBLICI: DALL’ADUNANZA PLENARIA DEL CONSIGLIO DI STATO AL NUOVO CODICE
Francesco Russo
2023
Abstract
La sentenza del Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria ha determinato la fine di un ampio dibattito, sia dottrinale che giurisprudenziale, sulla natura dell’istituto della garanzia provvisoria e, di conseguenza, sul momento in cui la Pubblica Amministrazione possa escuterla. L’Adunanza Plenaria, chiarendo che l’istituto sia volto a garantire l’affidabilità e la serietà dell’offerta, stabilisce che solo nella fase provvedimentale la Pubblica Amministrazione possa riscuotere la garanzia provvisoria poiché è solo in questa fase che sorge il rapporto giuridico tra le parti. Il nuovo codice dei Contratti Pubblici, nel riprendere l’istituto, sembra avallare la medesima linea di pensiero dell’Adunanza Plenaria, in riferimento anche ai nuovi principi che permeano tutto il Codice.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


