n questo lavoro sono state esaminate alcune platee di enti ecclesiastici della Valle Telesina realizzate nel Settecento e messe a confronto con una dell’Ottocento. Si sono mostrate le caratteristiche peculiari di una fonte documentale poco studiata per evidenziare come si possano da essa ricavare importanti informazioni sul paesaggio agrario e naturale di aree periferiche del territorio meridionale, che non erano oggetto di censimenti o mappature per quanto riguarda i beni fondiari. Si è mostrato il ruolo centrale delle istituzioni ecclesiastiche nell’area considerata come possessore di beni immobili a metà Settecento. Sono state inoltre rilevate le principali caratteristiche della produzione cartografica allegata alle platee, da cui emergono, malgrado i limitati strumenti a disposizione, le competenze tecniche dei periti agrimensori, figura di primo piano nel panorama sociale del tempo.
In this work, some platee of ecclesiastical institutions of the Telesina Valley of the 18th century have been examined and compared with one from the 19th century. The peculiar characteristics of a little studied documentary source have been shown to highlight how important information can be obtained from it on the agricultural and natural landscape of peripheral areas of the southern territory, which are not the subject of censuses or mappings with regard to landed property. The central role of ecclesiastical institutions in the considered area as possessors of real estate in the mid-18th century has been shown. The main characteristics of the cartographic production included in the platee have also been noted, from which emerge, despite the limited tools available, the technical skills of the surveyors, a leading figure in the social panorama of the time.
Committenza, produzioni cartografiche e disegnatori delle platee ecclesiastiche nel XVIII sec. nella Valle Telesina, in Campania.
Rosario De Iulio
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2024
Abstract
n questo lavoro sono state esaminate alcune platee di enti ecclesiastici della Valle Telesina realizzate nel Settecento e messe a confronto con una dell’Ottocento. Si sono mostrate le caratteristiche peculiari di una fonte documentale poco studiata per evidenziare come si possano da essa ricavare importanti informazioni sul paesaggio agrario e naturale di aree periferiche del territorio meridionale, che non erano oggetto di censimenti o mappature per quanto riguarda i beni fondiari. Si è mostrato il ruolo centrale delle istituzioni ecclesiastiche nell’area considerata come possessore di beni immobili a metà Settecento. Sono state inoltre rilevate le principali caratteristiche della produzione cartografica allegata alle platee, da cui emergono, malgrado i limitati strumenti a disposizione, le competenze tecniche dei periti agrimensori, figura di primo piano nel panorama sociale del tempo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


