La giustizia si esprime mediante formule e sentenze. L’indissolubile legame tra diritto e letteratura consente di attribuire al testo letterario un ruolo di assoluta centralità nel discorso giuridico, in quanto strumento ermeneutico capace di penetrare le trame psicologiche degli individui, di riflettere sulla condizione umana, di svelare la dimensione etica del diritto e di purgare la giustizia dai difetti della giurisprudenza. In questa prospettiva, centrale è il ruolo del giudice, il quale deve farsi interprete dei tempi e del cambiamento, dismettendo una logica meramente esegetica per avvalersi di nuovi strumenti di osservazione e di interpretazione della realtà attraverso l’apporto di ‘altre’ scienze.

La giustizia narrata. Riflessioni intorno ad ermeneutica e letteratura

L. SAPORITO
2026

Abstract

La giustizia si esprime mediante formule e sentenze. L’indissolubile legame tra diritto e letteratura consente di attribuire al testo letterario un ruolo di assoluta centralità nel discorso giuridico, in quanto strumento ermeneutico capace di penetrare le trame psicologiche degli individui, di riflettere sulla condizione umana, di svelare la dimensione etica del diritto e di purgare la giustizia dai difetti della giurisprudenza. In questa prospettiva, centrale è il ruolo del giudice, il quale deve farsi interprete dei tempi e del cambiamento, dismettendo una logica meramente esegetica per avvalersi di nuovi strumenti di osservazione e di interpretazione della realtà attraverso l’apporto di ‘altre’ scienze.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/590346
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