Il contributo propone una lettura critica della presentazione del Rapporto ASviS sui Territori 2025, interpretandola come occasione per riflettere sul nesso tra sostenibilità, spazio e disuguaglianze territoriali. Il saggio mostra come la localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile non possa essere ridotta a un semplice allineamento a target globali, ma richieda di interrogare le concrete condizioni di accesso a servizi, diritti, infrastrutture e opportunità nei diversi contesti locali. In questa prospettiva, la sostenibilità viene analizzata come questione di giustizia spaziale, capacità istituzionale e governance multilivello. L’articolo ricostruisce i principali risultati emersi dall’evento, evidenziando il persistere dei divari tra Nord e Sud, la debolezza dell’avanzamento complessivo verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 e, soprattutto, la criticità della dimensione istituzionale, che appare come il principale vincolo alla trasformazione territoriale. Particolare attenzione è riservata anche al ruolo delle buone pratiche, considerate non come modelli automaticamente replicabili, ma come esperienze la cui trasferibilità dipende da specifiche condizioni di contesto, reti locali e continuità amministrativa. Nel complesso, il lavoro sottolinea che la territorializzazione degli SDGs costituisce il terreno decisivo su cui la sostenibilità diventa verificabile, politicamente contendibile e concretamente praticabile.
Obiettivi globali, divari locali: la presentazione del Rapporto ASviS sui Territori 2025.
Noemi Barone
2025
Abstract
Il contributo propone una lettura critica della presentazione del Rapporto ASviS sui Territori 2025, interpretandola come occasione per riflettere sul nesso tra sostenibilità, spazio e disuguaglianze territoriali. Il saggio mostra come la localizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile non possa essere ridotta a un semplice allineamento a target globali, ma richieda di interrogare le concrete condizioni di accesso a servizi, diritti, infrastrutture e opportunità nei diversi contesti locali. In questa prospettiva, la sostenibilità viene analizzata come questione di giustizia spaziale, capacità istituzionale e governance multilivello. L’articolo ricostruisce i principali risultati emersi dall’evento, evidenziando il persistere dei divari tra Nord e Sud, la debolezza dell’avanzamento complessivo verso gli obiettivi dell’Agenda 2030 e, soprattutto, la criticità della dimensione istituzionale, che appare come il principale vincolo alla trasformazione territoriale. Particolare attenzione è riservata anche al ruolo delle buone pratiche, considerate non come modelli automaticamente replicabili, ma come esperienze la cui trasferibilità dipende da specifiche condizioni di contesto, reti locali e continuità amministrativa. Nel complesso, il lavoro sottolinea che la territorializzazione degli SDGs costituisce il terreno decisivo su cui la sostenibilità diventa verificabile, politicamente contendibile e concretamente praticabile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


