Il contributo analizza il rapporto tra innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale nell’area vesuviana e nei Campi Flegrei, due contesti di straordinario valore storico, archeologico e paesaggistico, ma al tempo stesso caratterizzati da elevati livelli di rischio vulcanico e sismico. Il lavoro evidenzia come la tutela e la fruizione sostenibile di questi territori richiedano un approccio integrato, capace di coniugare conservazione, ricerca scientifica, pianificazione territoriale e mitigazione dei rischi. In tale prospettiva, particolare attenzione è riservata al ruolo della cartografia storica, della digitalizzazione, dei sistemi GIS e WebGIS, nonché delle tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, realtà aumentata e realtà virtuale, considerate strumenti strategici per migliorare la conoscenza del territorio, supportare la prevenzione e promuovere nuove forme di educazione e divulgazione. L’articolo sottolinea inoltre come l’impiego di queste metodologie innovative possa rafforzare la conservazione del patrimonio, ampliare l’accessibilità ai dati e favorire una gestione più consapevole e sostenibile delle trasformazioni ambientali e culturali dell’area.

Innovazione tecnologica e patrimonio culturale per l'area vesuviana e dei Campi Flegrei

Noemi Barone
2024

Abstract

Il contributo analizza il rapporto tra innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale nell’area vesuviana e nei Campi Flegrei, due contesti di straordinario valore storico, archeologico e paesaggistico, ma al tempo stesso caratterizzati da elevati livelli di rischio vulcanico e sismico. Il lavoro evidenzia come la tutela e la fruizione sostenibile di questi territori richiedano un approccio integrato, capace di coniugare conservazione, ricerca scientifica, pianificazione territoriale e mitigazione dei rischi. In tale prospettiva, particolare attenzione è riservata al ruolo della cartografia storica, della digitalizzazione, dei sistemi GIS e WebGIS, nonché delle tecnologie avanzate come intelligenza artificiale, realtà aumentata e realtà virtuale, considerate strumenti strategici per migliorare la conoscenza del territorio, supportare la prevenzione e promuovere nuove forme di educazione e divulgazione. L’articolo sottolinea inoltre come l’impiego di queste metodologie innovative possa rafforzare la conservazione del patrimonio, ampliare l’accessibilità ai dati e favorire una gestione più consapevole e sostenibile delle trasformazioni ambientali e culturali dell’area.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/590104
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