I piccoli centri costituiscono una parte significativa del territorio italiano, anche se sempre più caratterizzati da marginalizzazione e “capitale territoriale” sottosviluppato. Tra le molteplici ragioni della marginalità c'è il trend negativo della dinamica di popolazione che ha portato a depauperamento demografico, soprattutto giovanile, e invecchiamento. Questo fenomeno è particolarmente evidente in un’area interna della provincia campana di Caserta, contrassegnata da fattori competitivi (patrimonio storico e culturale, enogastronomia, biodiversità e patrimonio immateriale): l’Alto Matese. È una di quelle individuate e ammesse a finanziamento dalla Programmazione 2021-27, in quanto sistema identitario che si pone in continuità geografica con le due aree SNAI 14/20, “Mainarde” del Molise e “Tammaro-Titerno” in Campania, abbracciando l’intero massiccio del Matese. La SNAI identifica e definisce queste aree interne in base alla distanza dai servizi pubblici essenziali, e cerca di individuare politiche per una ripresa del loro sviluppo economico e sociale, creando occupazione e rafforzando i fattori capaci di ridurre i costi sociali della de-antropizzazione. Lo studio mira quindi rendere consapevoli che queste realtà non costituiscono problemi ma potenzialità, risorse su cui intervenire con progetti di sviluppo a lungo termine e iniziative placed based e di green economy. Per incoraggiare i giovani a non fuggire e a partecipare attivamente al loro recupero e a una loro valorizzazione nel segno dello sviluppo sostenibile.
L’Alto Matese e l’area interna: tra marginalità e potenzialità nel segno dell’ambientalismo, in S. Lonati, A. Pellicano e D. Santarelli (a cura di), Tra centro e margine corrispondenze, politica e territori nel mezzogiorno moderno e contemporaneo
Astrid Pellicano
2025
Abstract
I piccoli centri costituiscono una parte significativa del territorio italiano, anche se sempre più caratterizzati da marginalizzazione e “capitale territoriale” sottosviluppato. Tra le molteplici ragioni della marginalità c'è il trend negativo della dinamica di popolazione che ha portato a depauperamento demografico, soprattutto giovanile, e invecchiamento. Questo fenomeno è particolarmente evidente in un’area interna della provincia campana di Caserta, contrassegnata da fattori competitivi (patrimonio storico e culturale, enogastronomia, biodiversità e patrimonio immateriale): l’Alto Matese. È una di quelle individuate e ammesse a finanziamento dalla Programmazione 2021-27, in quanto sistema identitario che si pone in continuità geografica con le due aree SNAI 14/20, “Mainarde” del Molise e “Tammaro-Titerno” in Campania, abbracciando l’intero massiccio del Matese. La SNAI identifica e definisce queste aree interne in base alla distanza dai servizi pubblici essenziali, e cerca di individuare politiche per una ripresa del loro sviluppo economico e sociale, creando occupazione e rafforzando i fattori capaci di ridurre i costi sociali della de-antropizzazione. Lo studio mira quindi rendere consapevoli che queste realtà non costituiscono problemi ma potenzialità, risorse su cui intervenire con progetti di sviluppo a lungo termine e iniziative placed based e di green economy. Per incoraggiare i giovani a non fuggire e a partecipare attivamente al loro recupero e a una loro valorizzazione nel segno dello sviluppo sostenibile.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


