Dall’Agenda 2030 al “Green Deal”, negli ultimi anni si sono moltiplicati gli appelli della comunità internazionale rivolti sia al settore pubblico che privato in merito allo sviluppo sostenibile. La tutela dell’ambiente e le possibilità di progresso per le future generazioni (ma anche per quelle attuali) dipendono dalla buona riuscita della transizione verso modelli produttivi che riescano a coniugare ecosostenibilità e innovazione. Un’attenzione particolare sta ricevendo l’agroalimentare, settore vitale per la sopravvivenza ed esposto più degli altri alle criticità contemporanee, a partire dai cambiamenti climatici. Tra gli strumenti a disposizione di governi e imprese per ripensare dalle fondamenta la filiera del cibo un ruolo chiave ha assunto l’Intelligenza Artificiale (IA), la quale è in grado di trasformare ulteriormente il paradigma dell’industria agroalimentare 4.0 verso quello che può definirsi “green agritech”. Come dimostrano ONU e Unione Europea con le loro iniziative, l’implementazione dell’IA rappresenta una sfida per il diritto, costretto a “rincorrere” queste novità che stanno mutando il modo di concepire un comparto delicato quanto complesso. Il contributo intende esaminare alcuni dei principali stimoli in tal senso e tracciare i contorni di questo nuovo modello imprenditoriale agroalimentare, basato sulla convergenza di “green” e “tech”, che affida le proprie sorti alle potenzialità dell’IA.

Il paradigma del "green agritech". Il ruolo dell'IA nella gestione ecosostenibile della filiera agroalimentare 4.0

mario rafaniello
2025

Abstract

Dall’Agenda 2030 al “Green Deal”, negli ultimi anni si sono moltiplicati gli appelli della comunità internazionale rivolti sia al settore pubblico che privato in merito allo sviluppo sostenibile. La tutela dell’ambiente e le possibilità di progresso per le future generazioni (ma anche per quelle attuali) dipendono dalla buona riuscita della transizione verso modelli produttivi che riescano a coniugare ecosostenibilità e innovazione. Un’attenzione particolare sta ricevendo l’agroalimentare, settore vitale per la sopravvivenza ed esposto più degli altri alle criticità contemporanee, a partire dai cambiamenti climatici. Tra gli strumenti a disposizione di governi e imprese per ripensare dalle fondamenta la filiera del cibo un ruolo chiave ha assunto l’Intelligenza Artificiale (IA), la quale è in grado di trasformare ulteriormente il paradigma dell’industria agroalimentare 4.0 verso quello che può definirsi “green agritech”. Come dimostrano ONU e Unione Europea con le loro iniziative, l’implementazione dell’IA rappresenta una sfida per il diritto, costretto a “rincorrere” queste novità che stanno mutando il modo di concepire un comparto delicato quanto complesso. Il contributo intende esaminare alcuni dei principali stimoli in tal senso e tracciare i contorni di questo nuovo modello imprenditoriale agroalimentare, basato sulla convergenza di “green” e “tech”, che affida le proprie sorti alle potenzialità dell’IA.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/582305
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