L'articolo analizza l'attività di controllo sul Partito comunista italiano svolta dalla Divisione affari riservati (Dar) del ministero dell'Interno durante le prime fasi della Guerra di Corea. In un contesto di crescente tensione internazionale, il conflitto riaccese le preoccupazioni per una guerra globale, spingendo le autorità italiane a intensificare la sorveglianza sulle forze comuniste. La Dar operò in un contesto caratterizzato da un forte scontro politico interno in cui il controllo del Pci divenne una priorità per la sicurezza nazionale. Il contributo esamina le modalità di intervento della Divisione affari riservati, mettendo in luce il ruolo cruciale di questa struttura nella gestione delle opposizioni politiche.

Il monitoraggio della Divisione affari riservati sul Pci allo scoppio della Guerra di Corea (luglio-dicembre 1950)

Davide Paparcone
2025

Abstract

L'articolo analizza l'attività di controllo sul Partito comunista italiano svolta dalla Divisione affari riservati (Dar) del ministero dell'Interno durante le prime fasi della Guerra di Corea. In un contesto di crescente tensione internazionale, il conflitto riaccese le preoccupazioni per una guerra globale, spingendo le autorità italiane a intensificare la sorveglianza sulle forze comuniste. La Dar operò in un contesto caratterizzato da un forte scontro politico interno in cui il controllo del Pci divenne una priorità per la sicurezza nazionale. Il contributo esamina le modalità di intervento della Divisione affari riservati, mettendo in luce il ruolo cruciale di questa struttura nella gestione delle opposizioni politiche.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/581185
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