Il saggio si interroga sull'evoluzione delle scritture nel trasferimento delle conoscenze che, dalla pagina scritta e dalla forma del libro in versione codex, si declinano in ambienti digitali non necessariamente utilizando le forme lineari delle scritture alfabetiche. Il contributo prova quindi a costruire e a sintetizzare una base teorica attraverso la quale innestare riflessioni sulla scrittura lineare tipografica, sul suo destino, sulle sue trasformazioni negli ambienti digitali, sulle influenze derivate dai mondi dell’arte e delle sperimentazioni cyber, nonché sui suoi possibili sviluppi. I presupposti di questa ricerca partono dall’assumere come dato di fatto quanto e come il digitale abbia modificato profondamente il rapporto con la letteratura: ambienti magmatici nei quali testi alfabetici, segni, simbologie, codici, immagini, frame, si pongono come delle nuove realtà oggettuali, mitologiche, e rappresentano non tanto un contenuto in sé quanto piuttosto, nodi di relazioni in un ecosistema di pensiero interconnesso. Sono chiavi utili ad aprire a mondi della conoscenza che, abbandonata la forma codex del libro, abitano sistemi di scritture non necessariamente alfabetiche e che, per poter essere indagate, dominate o configurate, necessitano di nuove forme di progettazione ma anche di educazione all’apprendimento. Una base teorica, non esaustiva che si ipotizza utile per chi si occupa di progettazione e di formazione: per domandarsi cosa significhi approcciare a modalità di scritture lontane dalle forme codicologiche del libro stampato o della sua riproposizione in forma digitale; per affinare strumenti di accesso ai contenuti in modalità inedite di didattica; per educare il pensiero a strutture pluridimensionali di formalizzazione del sapere e, quindi, indirizzarsi verso approcci alla conoscenza che, abbandonate le forme lineari e paratattiche del novecento, aprano a percorsi euristici, multimodali, sperimentali e immersivi che, nel loro essere tutti ancora da codificare, lasciano immaginare nuovi spazi epistemologici.

Scripta volant. Codes manent. Le ragioni di una ricerca.

Piscitelli, D.
2025

Abstract

Il saggio si interroga sull'evoluzione delle scritture nel trasferimento delle conoscenze che, dalla pagina scritta e dalla forma del libro in versione codex, si declinano in ambienti digitali non necessariamente utilizando le forme lineari delle scritture alfabetiche. Il contributo prova quindi a costruire e a sintetizzare una base teorica attraverso la quale innestare riflessioni sulla scrittura lineare tipografica, sul suo destino, sulle sue trasformazioni negli ambienti digitali, sulle influenze derivate dai mondi dell’arte e delle sperimentazioni cyber, nonché sui suoi possibili sviluppi. I presupposti di questa ricerca partono dall’assumere come dato di fatto quanto e come il digitale abbia modificato profondamente il rapporto con la letteratura: ambienti magmatici nei quali testi alfabetici, segni, simbologie, codici, immagini, frame, si pongono come delle nuove realtà oggettuali, mitologiche, e rappresentano non tanto un contenuto in sé quanto piuttosto, nodi di relazioni in un ecosistema di pensiero interconnesso. Sono chiavi utili ad aprire a mondi della conoscenza che, abbandonata la forma codex del libro, abitano sistemi di scritture non necessariamente alfabetiche e che, per poter essere indagate, dominate o configurate, necessitano di nuove forme di progettazione ma anche di educazione all’apprendimento. Una base teorica, non esaustiva che si ipotizza utile per chi si occupa di progettazione e di formazione: per domandarsi cosa significhi approcciare a modalità di scritture lontane dalle forme codicologiche del libro stampato o della sua riproposizione in forma digitale; per affinare strumenti di accesso ai contenuti in modalità inedite di didattica; per educare il pensiero a strutture pluridimensionali di formalizzazione del sapere e, quindi, indirizzarsi verso approcci alla conoscenza che, abbandonate le forme lineari e paratattiche del novecento, aprano a percorsi euristici, multimodali, sperimentali e immersivi che, nel loro essere tutti ancora da codificare, lasciano immaginare nuovi spazi epistemologici.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/581107
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