Una grande arteria stradale, quale la via Appia, dovette costituire elemento catalizzatore nel paesaggio, determinando la crescita di agglomerati e proponendosi come generatore di nuovi piccoli centri, altrimenti noti come “centri minori”. Nel suo tratto campano il caso del vicus Novanensis appare sintomatico del processo di generazione di vici rurali condizionato dalla viabilità. Attestato da un’epigrafe di età imperiale, esso è concordemente ubicato, per assonanza toponomastica, con la stazione Ad Novas menzionata negli itinerari, lungo la via Appia a 12 miglia da Capua, 6 da Calatia e 9 da Caudium. L’intervento propone una riflessione sull’identificazione e sulla genesi d’impianto di tale vicus, sulla sua organizzazione spaziale e sul ruolo che dovette svolgere nel quadro territoriale.
The Appian Way must have acted as a catalyst in the landscape, fostering the growth of settlements and serving as a generator of new small centers, the “minor centres”. In its Campanian section, the case of the vicus Novanensis appears symptomatic of the process of generation of rural vici conditioned by the road system. Documented by an Imperial epigraph, it is located -based on toponymic similarity- near the station Ad Novas mentioned in ancient itineraries, along the Via Appia, 12 miles from Capua, 6 from Calatia, and 9 from Caudium. This paper offers a reflection on the identification and foundational development of this vicus, its spatial organization, and the role it must have played within the territorial framework.
La Via Appia e la generazione dei vici: il caso del Vicus Novanensis in Campania
Paola Carfora
2025
Abstract
Una grande arteria stradale, quale la via Appia, dovette costituire elemento catalizzatore nel paesaggio, determinando la crescita di agglomerati e proponendosi come generatore di nuovi piccoli centri, altrimenti noti come “centri minori”. Nel suo tratto campano il caso del vicus Novanensis appare sintomatico del processo di generazione di vici rurali condizionato dalla viabilità. Attestato da un’epigrafe di età imperiale, esso è concordemente ubicato, per assonanza toponomastica, con la stazione Ad Novas menzionata negli itinerari, lungo la via Appia a 12 miglia da Capua, 6 da Calatia e 9 da Caudium. L’intervento propone una riflessione sull’identificazione e sulla genesi d’impianto di tale vicus, sulla sua organizzazione spaziale e sul ruolo che dovette svolgere nel quadro territoriale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


