Il contributo esamina la risposta ad interpello n. 96/2025, in cui l’Agenzia delle Entra- te ridimensiona il concetto di accessorietà ai fini IVA, riconoscendo tale qualifica solo al servizio di parcheggio connesso a un parco tematico, ma non al noleggio di ombrelloni e cabine. L’analisi si confronta criticamente con la giurisprudenza unionale e nazionale, che valorizza la funzione economica dell’operazione e l’unitarietà dell’obiettivo perseguito, alla luce della prospettiva del consumatore medio. Si evidenzia, quindi, l’eccessiva rigi- dità della prassi amministrativa, auspicando un’interpretazione più aderente ai principi di diritto europeo.

Sulla limitazione del principio di accessorietà Iva in una recente interpretazione dell’amministrazione finanziaria, avulsa dalla giurisprudenza europea

Adriana Salvati
2025

Abstract

Il contributo esamina la risposta ad interpello n. 96/2025, in cui l’Agenzia delle Entra- te ridimensiona il concetto di accessorietà ai fini IVA, riconoscendo tale qualifica solo al servizio di parcheggio connesso a un parco tematico, ma non al noleggio di ombrelloni e cabine. L’analisi si confronta criticamente con la giurisprudenza unionale e nazionale, che valorizza la funzione economica dell’operazione e l’unitarietà dell’obiettivo perseguito, alla luce della prospettiva del consumatore medio. Si evidenzia, quindi, l’eccessiva rigi- dità della prassi amministrativa, auspicando un’interpretazione più aderente ai principi di diritto europeo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/567984
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