Il saggio si propone di provare a contribuire alla ricostruzione teorica del concetto di efficienza, che, a dispetto del suo diffusissimo utilizzo sia in sede normativa che giurisprudenziale, all’occhio dello studioso continua ad apparire contenutisticamente un po’ oscuro. Sicché, dopo aver messo in evidenza le principali diversità tra l’efficienza teorizzata nel campo economico e quella riguardante la P.A., lo studio si è concentrato (soprattutto) sull’analisi della giurisprudenza, dalla quale è emerso un quadro concettuale disorientante, tanto che neppure è stato possibile ricavare con un ragionevole grado di certezza il contenuto giuridico minimo da imputare all’efficienza riferita all’attività amministrativa. L’autore, ai fini della sistemazione teorica del concetto in parola, ha così proposto di ascrivere l’efficienza nel novero delle clausole generali, la cui tecnica di integrazione valutativa è sembrata adeguata sia per consentire una sorta di actio finium regundorum riguardante il suo contenuto, sia per conferire una più corretta dimensione al ruolo dell’interprete.

Spunti di riflessione sul concetto di efficienza riferito all'attività amministrativa

a. de siano
2017

Abstract

Il saggio si propone di provare a contribuire alla ricostruzione teorica del concetto di efficienza, che, a dispetto del suo diffusissimo utilizzo sia in sede normativa che giurisprudenziale, all’occhio dello studioso continua ad apparire contenutisticamente un po’ oscuro. Sicché, dopo aver messo in evidenza le principali diversità tra l’efficienza teorizzata nel campo economico e quella riguardante la P.A., lo studio si è concentrato (soprattutto) sull’analisi della giurisprudenza, dalla quale è emerso un quadro concettuale disorientante, tanto che neppure è stato possibile ricavare con un ragionevole grado di certezza il contenuto giuridico minimo da imputare all’efficienza riferita all’attività amministrativa. L’autore, ai fini della sistemazione teorica del concetto in parola, ha così proposto di ascrivere l’efficienza nel novero delle clausole generali, la cui tecnica di integrazione valutativa è sembrata adeguata sia per consentire una sorta di actio finium regundorum riguardante il suo contenuto, sia per conferire una più corretta dimensione al ruolo dell’interprete.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11591/386370
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