"Agi e dis-agi" è, fondamentalmente, una critica serrata mossa alla scienza economica dominante e alle politiche economiche che da essa derivano. Angelo Volpe, infatti, pone in evidenza il carattere prometeico della fiducia incondizionata riposta nell’idea dello sviluppo economico. Come è noto, la scienza economica ortodossa si è spesso trincerata dietro ad una nota asserzione di Adam Smith, e cioè che la ricerca del proprio interesse, operata dagli individui in modo scoordinato, possa comunque incrementare il benessere di tutti, e come un uomo in una comunità “ricca” possa vivere meglio dei sovrani delle società premoderne. In realtà, il principio dell’interesse personale è incompleto come strumento di organizzazione sociale e può operare con efficacia solo in tandem con un sistema di valori sociali, essenziali e condivisi, che lo contenga e che limiti i suoi effetti collaterali. La critica che Volpe muove alla scienza economica è di essere stata eccessivamente individualista, e – attraverso la quantificazione dei fenomeni economici – di essersi arrogata il primato nell’ambito delle decisioni delle politiche statali.
Agi e dis-agi
VOLPE, Angelo
2016
Abstract
"Agi e dis-agi" è, fondamentalmente, una critica serrata mossa alla scienza economica dominante e alle politiche economiche che da essa derivano. Angelo Volpe, infatti, pone in evidenza il carattere prometeico della fiducia incondizionata riposta nell’idea dello sviluppo economico. Come è noto, la scienza economica ortodossa si è spesso trincerata dietro ad una nota asserzione di Adam Smith, e cioè che la ricerca del proprio interesse, operata dagli individui in modo scoordinato, possa comunque incrementare il benessere di tutti, e come un uomo in una comunità “ricca” possa vivere meglio dei sovrani delle società premoderne. In realtà, il principio dell’interesse personale è incompleto come strumento di organizzazione sociale e può operare con efficacia solo in tandem con un sistema di valori sociali, essenziali e condivisi, che lo contenga e che limiti i suoi effetti collaterali. La critica che Volpe muove alla scienza economica è di essere stata eccessivamente individualista, e – attraverso la quantificazione dei fenomeni economici – di essersi arrogata il primato nell’ambito delle decisioni delle politiche statali.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


