Il presente lavoro approfondisce la questione se il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (artt. 2 e 8 D.Lgs. n. 74 del 2000) si presenti in rapporto di specialità rispetto al delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640 c.p.), alla luce della considerazione che qualsiasi condotta di frode al fisco non può che esaurirsi all’interno del quadro sanzionatorio delineato dall’apposita normativa. La negazione della sussistenza di un rapporto di specialità tra la frode fiscale e la truffa ai danni dell’erario, si porrebbe in palese contrasto con la ratio che ha ispirato il legislatore nel dettare le linee portanti della innovativa riforma introdotta con il D.Lgs. n. 74 del 2000. Ulteriore conferma dell’inapplicabilità dell’art. 640 c.p. ai reati tributari si individua nel principio del ne bis in idem, riconosciuto anche dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE. Viene analizzata, infine, la fattispecie della confisca per equivalente per verificare se essa sia applicabile al reato di frode al fisco.

L’inapplicabilità delle norme penali di diritto comune alle fattispecie dei reati tributari (con particolare riguardo ai reati di emissione e utilizzo di fatture e altri documenti per operazioni inesistenti)

CIARCIA, Anna Rita
2015

Abstract

Il presente lavoro approfondisce la questione se il delitto di dichiarazione fraudolenta mediante uso ed emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti (artt. 2 e 8 D.Lgs. n. 74 del 2000) si presenti in rapporto di specialità rispetto al delitto di truffa aggravata ai danni dello Stato (art. 640 c.p.), alla luce della considerazione che qualsiasi condotta di frode al fisco non può che esaurirsi all’interno del quadro sanzionatorio delineato dall’apposita normativa. La negazione della sussistenza di un rapporto di specialità tra la frode fiscale e la truffa ai danni dell’erario, si porrebbe in palese contrasto con la ratio che ha ispirato il legislatore nel dettare le linee portanti della innovativa riforma introdotta con il D.Lgs. n. 74 del 2000. Ulteriore conferma dell’inapplicabilità dell’art. 640 c.p. ai reati tributari si individua nel principio del ne bis in idem, riconosciuto anche dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia UE. Viene analizzata, infine, la fattispecie della confisca per equivalente per verificare se essa sia applicabile al reato di frode al fisco.
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