"\"\\\"La domanda «se lo studio della geometria sia ancora tra i fondamenti della formazione dell’architetto, dell’ingegnere e del designer» in relazione all’avvento della rappresentazione digitale, sia dal punto di vista teorico che applicativo, non può non trovare – per quanto ci riguarda – una risposta affermativa e ciò tanto per formazione di chi scrive, quanto perché si ritiene che proprio in un’epoca globalmente e diffusamente caratterizzata dalla rappresentazione digitale la solida formazione nei fondamenti teorici della geometria (euclidea, solida, proiettiva, descrittiva, differenziale, …) sia di fondamentale ausilio tanto nella comprensione dei problemi spaziali, quanto nell’uso consapevole di una gestione digitale della rappresentazione. A sostegno di quanto affermato, si vuole qui proporre un contributo che, dal punto di vista della ricerca, trova proprio nell’ausilio della conoscenza della geometria la possibilità di indagare la logica ‘costruttiva’ dell’architettura. Nello specifico, si fa qui riferimento al “sistema tanagliato” descritto in un trattato in tre libri dal titolo Delle Fortificationi pubblicato a Venezia nel 1570 a firma di Galasso Alghisi, nato a Carpi nel 1523 e morto a Ferrara nel 1573 che, quale architetto-ingegnere civile, militare e idraulico, fu a servizio di Alfonso II d’Este a Ferrara e lavorò a Roma al piano delle fortificazioni con gli ingegneri militari Girolamo Maggi e Iacomo Castriotto nonché con Antonio da Sangallo il Giovane a Palazzo Farnese e alle mura urbane al tempo di papa Paolo III. Il suo “sistema tanagliato” pubblicato nel trattato Delle Fortificationi è ritenuto dalla letteratura specialistica nell’ambito della tipologia difensiva del sistema bastionato quale precursore di quelli concepiti da Landsberg (XVII secolo) e Montalembert (XVIII secolo). . All’interno della consolidata tradizione della trattatistica rinascimentale sull’argomento, si ritiene qui che il trattato di Galasso Alghisi appaia particolarmente interessante per diversi motivi: . 1) la presenza nel disegno bastionato del tracciato geometrico sotteso alla forma compiuta; . 2) la concezione del progetto fortificato inteso come processo evolutivo; . 3) l’individuazione di alcuni parametri geometrici rispetto ai quali declinare un numero (teoricamente infinito) di variabili formali, tutte derivate dall’analoga matrice circolare; . 4) l’assenza di una geometria radiale e il ricorso all’inviluppo di tangenti nella configurazione formale. . Significativa appare, dunque, l’analisi configurativa della complessa struttura geometrica pensata da Galasso Alghisi e che sottende alla costruzione delle diciotto soluzioni di piazzeforti a pianta circolare, pubblicate e illustrate nel suddetto trattato, la cui interpretazione in chiave generativa della forma è oggetto di studio del contributo, che qui si propone e che intende indagare la configurazione geometrica sottesa al disegno di progetto del modello bastionato rinascimentale proposto da Galasso Alghisi nel suddetto trattato Delle Fortificazioni con particolare attenzione all’analisi geometrica della dinamica generativa della forma sperimentata e ivi illustrata nel trattato stesso attraverso le richiamate e dettagliate tavole grafiche (Figg. 1-8). . Più nello specifico, si intende qui indagare il processo ‘costruttivo’ di tracciamento geometrico-configurativo, sia planimetrico che altimetrico, del tipo bastionato proposto da Galasso Alghisi con l’individuazione delle relative matrici formali nonché l’esistenza di una possibile legge parametrica progressiva che ponga in relazione il numero dei baluardi e l’ampiezza degli angoli con la dimensione planimetrica dell’opera bastionata (da roccaforte a cinta urbana bastionata), anche in virtù dello studio del funzionamento di un particolare Istromento, pubblicato da Galasso Alghisi nel suddetto trattato e indicato quale strumento per «mettere in proporzione i siti da fabbricarvi sopra e trasportare in opera con proporzione i disegni delle fortezze». La suddetta analisi configurativa della complessa struttura geometrica pensata da Galasso Alghisi così impostata sarà rappresentata attraverso l’elaborazione di modelli digitali dinamici per dimostrare quanto l’innovazione informatica nel campo della rappresentazione digitale trovi linfa vitale in una solida formazione ‘geometrica’ dell’architetto, dell’ingegnere e del designer, ora come allora.. . \\\"\""

Geometria-Costruzione-Architettura nel trattato "Delle fortificationi" di Galasso Alghisi

CIRAFICI, Alessandra;ZERLENGA, Ornella
2012

Abstract

"\"\\\"La domanda «se lo studio della geometria sia ancora tra i fondamenti della formazione dell’architetto, dell’ingegnere e del designer» in relazione all’avvento della rappresentazione digitale, sia dal punto di vista teorico che applicativo, non può non trovare – per quanto ci riguarda – una risposta affermativa e ciò tanto per formazione di chi scrive, quanto perché si ritiene che proprio in un’epoca globalmente e diffusamente caratterizzata dalla rappresentazione digitale la solida formazione nei fondamenti teorici della geometria (euclidea, solida, proiettiva, descrittiva, differenziale, …) sia di fondamentale ausilio tanto nella comprensione dei problemi spaziali, quanto nell’uso consapevole di una gestione digitale della rappresentazione. A sostegno di quanto affermato, si vuole qui proporre un contributo che, dal punto di vista della ricerca, trova proprio nell’ausilio della conoscenza della geometria la possibilità di indagare la logica ‘costruttiva’ dell’architettura. Nello specifico, si fa qui riferimento al “sistema tanagliato” descritto in un trattato in tre libri dal titolo Delle Fortificationi pubblicato a Venezia nel 1570 a firma di Galasso Alghisi, nato a Carpi nel 1523 e morto a Ferrara nel 1573 che, quale architetto-ingegnere civile, militare e idraulico, fu a servizio di Alfonso II d’Este a Ferrara e lavorò a Roma al piano delle fortificazioni con gli ingegneri militari Girolamo Maggi e Iacomo Castriotto nonché con Antonio da Sangallo il Giovane a Palazzo Farnese e alle mura urbane al tempo di papa Paolo III. Il suo “sistema tanagliato” pubblicato nel trattato Delle Fortificationi è ritenuto dalla letteratura specialistica nell’ambito della tipologia difensiva del sistema bastionato quale precursore di quelli concepiti da Landsberg (XVII secolo) e Montalembert (XVIII secolo). . All’interno della consolidata tradizione della trattatistica rinascimentale sull’argomento, si ritiene qui che il trattato di Galasso Alghisi appaia particolarmente interessante per diversi motivi: . 1) la presenza nel disegno bastionato del tracciato geometrico sotteso alla forma compiuta; . 2) la concezione del progetto fortificato inteso come processo evolutivo; . 3) l’individuazione di alcuni parametri geometrici rispetto ai quali declinare un numero (teoricamente infinito) di variabili formali, tutte derivate dall’analoga matrice circolare; . 4) l’assenza di una geometria radiale e il ricorso all’inviluppo di tangenti nella configurazione formale. . Significativa appare, dunque, l’analisi configurativa della complessa struttura geometrica pensata da Galasso Alghisi e che sottende alla costruzione delle diciotto soluzioni di piazzeforti a pianta circolare, pubblicate e illustrate nel suddetto trattato, la cui interpretazione in chiave generativa della forma è oggetto di studio del contributo, che qui si propone e che intende indagare la configurazione geometrica sottesa al disegno di progetto del modello bastionato rinascimentale proposto da Galasso Alghisi nel suddetto trattato Delle Fortificazioni con particolare attenzione all’analisi geometrica della dinamica generativa della forma sperimentata e ivi illustrata nel trattato stesso attraverso le richiamate e dettagliate tavole grafiche (Figg. 1-8). . Più nello specifico, si intende qui indagare il processo ‘costruttivo’ di tracciamento geometrico-configurativo, sia planimetrico che altimetrico, del tipo bastionato proposto da Galasso Alghisi con l’individuazione delle relative matrici formali nonché l’esistenza di una possibile legge parametrica progressiva che ponga in relazione il numero dei baluardi e l’ampiezza degli angoli con la dimensione planimetrica dell’opera bastionata (da roccaforte a cinta urbana bastionata), anche in virtù dello studio del funzionamento di un particolare Istromento, pubblicato da Galasso Alghisi nel suddetto trattato e indicato quale strumento per «mettere in proporzione i siti da fabbricarvi sopra e trasportare in opera con proporzione i disegni delle fortezze». La suddetta analisi configurativa della complessa struttura geometrica pensata da Galasso Alghisi così impostata sarà rappresentata attraverso l’elaborazione di modelli digitali dinamici per dimostrare quanto l’innovazione informatica nel campo della rappresentazione digitale trovi linfa vitale in una solida formazione ‘geometrica’ dell’architetto, dell’ingegnere e del designer, ora come allora.. . \\\"\""
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