Introduzione: I disturbi del sonno rappresentano una delle più rilevanti comorbilità delle cefalee primarie, soprattutto in età pediatrica. Scopo dello studio è valutare la differenza rispetto ai controlli nello spettro di potenza secondo l’analisi di Fourier (FFT) in un campione di soggetti affetti da emicrania sottoposti a PSG notturna. Materiali e metodi: La popolazione è costituita da 16 bambini (9 maschi) di età media 9,62 (SD 2,31) afferiti per emicrania. La popolazione di controllo è costituita da 24 bambini comparabili per età e per distribuzione tra i sessi. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a PSG notturna e a successiva analisi spettrale secondo l’algoritmo di Fourier (FFT) effettuata sui canali centrali (C3 o C4). Le varie bande sono state divise secondo lo schema: delta (1.5-6.0 Hz), theta (6.5-8.0 Hz), alfa1 (8.5-10.0 Hz), alfa2 (10.5-12.0 Hz), beta1 (12.5-18.0 Hz), beta2 (18.5-21.0 Hz), beta3 (21.5-30.0 Hz). Per la FFT sono stati considerati gli stadi 2, SWS e REM. Per l’analisi statistica è stato effettuato il t-test e la correzione di Bonferroni. Risultati: La FFT degli emicranici risulta differente dai controlli in particolare nelle fasi di sonno 2 in cui c’è una maggiore potenza nelle bande delta (p=0,000063), theta (p=0,0007). Nel sonno a onde lente (SWS), gli emicranici mostrano una differenza significativa nelle bande delta (p=0,00007), theta (p=0,00035) alfa2 (p=0,00011). Nella fase REM la differenza prevale nelle bande delta (p=0,00224), theta (p=0,0012), alfa1 (p=0,0424). Discussione e conclusioni: Gli studi effettuati sull’architettura del sonno dei bambini emicranici evidenziano una differenza macrostrutturale rispetto ai normali, ma non sono noti studi di analisi spettrale. Le alterazioni riscontrate nel nostro campione sottolineano la spiccata alterazione del giro del cingolo anteriore (generatore del ritmo delta) e del circuito ippocampale (generatore del ritmo theta). I nostri risultati suggeriscono una possibile alterazione nei meccanismi generatori dei ritmi oscillatori cerebrali durante il sonno notturno dei bambini emicranici, sottolineando l’importanza di ulteriori valutazioni nei soggetti affetti da cefalea primaria, utili a una migliore comprensione del disturbo.

Analisi spettrale in sonno in una popolazione di bambini emicranici

ESPOSITO, Maria;UMANO GR;CAROTENUTO, Marco
2010

Abstract

Introduzione: I disturbi del sonno rappresentano una delle più rilevanti comorbilità delle cefalee primarie, soprattutto in età pediatrica. Scopo dello studio è valutare la differenza rispetto ai controlli nello spettro di potenza secondo l’analisi di Fourier (FFT) in un campione di soggetti affetti da emicrania sottoposti a PSG notturna. Materiali e metodi: La popolazione è costituita da 16 bambini (9 maschi) di età media 9,62 (SD 2,31) afferiti per emicrania. La popolazione di controllo è costituita da 24 bambini comparabili per età e per distribuzione tra i sessi. Tutti i soggetti sono stati sottoposti a PSG notturna e a successiva analisi spettrale secondo l’algoritmo di Fourier (FFT) effettuata sui canali centrali (C3 o C4). Le varie bande sono state divise secondo lo schema: delta (1.5-6.0 Hz), theta (6.5-8.0 Hz), alfa1 (8.5-10.0 Hz), alfa2 (10.5-12.0 Hz), beta1 (12.5-18.0 Hz), beta2 (18.5-21.0 Hz), beta3 (21.5-30.0 Hz). Per la FFT sono stati considerati gli stadi 2, SWS e REM. Per l’analisi statistica è stato effettuato il t-test e la correzione di Bonferroni. Risultati: La FFT degli emicranici risulta differente dai controlli in particolare nelle fasi di sonno 2 in cui c’è una maggiore potenza nelle bande delta (p=0,000063), theta (p=0,0007). Nel sonno a onde lente (SWS), gli emicranici mostrano una differenza significativa nelle bande delta (p=0,00007), theta (p=0,00035) alfa2 (p=0,00011). Nella fase REM la differenza prevale nelle bande delta (p=0,00224), theta (p=0,0012), alfa1 (p=0,0424). Discussione e conclusioni: Gli studi effettuati sull’architettura del sonno dei bambini emicranici evidenziano una differenza macrostrutturale rispetto ai normali, ma non sono noti studi di analisi spettrale. Le alterazioni riscontrate nel nostro campione sottolineano la spiccata alterazione del giro del cingolo anteriore (generatore del ritmo delta) e del circuito ippocampale (generatore del ritmo theta). I nostri risultati suggeriscono una possibile alterazione nei meccanismi generatori dei ritmi oscillatori cerebrali durante il sonno notturno dei bambini emicranici, sottolineando l’importanza di ulteriori valutazioni nei soggetti affetti da cefalea primaria, utili a una migliore comprensione del disturbo.
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