Mentre nella città di Napoli l’attività di architetti romani, tra fine del Seicento e inizio del Settecento, fu un evento episodico, ad Aversa, per una particolare congiuntura, si verificò con una continuità tale da portare alla romanizzazione del linguaggio architettonico per circa mezzo secolo. Partendo dall’attività di Buratti, il saggio approfondisce, attraverso una ricca documentazione archivistica, il contributo degli artefici romani introdotti ad Aversa proprio dall’architetto ticinese.

Nuovi paradigmi nell’architettura del Settecento napoletano: architetti romani ad Aversa

PEZONE, Maria Gabriella
2005

Abstract

Mentre nella città di Napoli l’attività di architetti romani, tra fine del Seicento e inizio del Settecento, fu un evento episodico, ad Aversa, per una particolare congiuntura, si verificò con una continuità tale da portare alla romanizzazione del linguaggio architettonico per circa mezzo secolo. Partendo dall’attività di Buratti, il saggio approfondisce, attraverso una ricca documentazione archivistica, il contributo degli artefici romani introdotti ad Aversa proprio dall’architetto ticinese.
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