SOMMARIO La Sclerosi Sistemica (SSc) è una malattia generalizzata del tessuto connettivo che interessa un notevole numero di organi. L’apparato gastroenterico è coinvolto in oltre il 90% dei casi; lesioni esofagee sono presenti nell’85-90%. Sul piano anatomico, tali lesioni consistono in una progressiva fibrosi fino all’atrofia della tonaca muscolare. Sul piano funzionale si determinano alterazioni motorie che causano molto frequentemente una malattia da reflusso gastroesofageo. Spesso nei pazienti con sclerosi sistemica il reflusso è molto grave e quindi più elevato il numero di complicanze come stenosi esofagee ed esofago di Barrett. Come è noto, nei pazienti con esofago di Barrett è normalmente indicata la chirurgia antireflusso per garantire una migliore protezione. Gli interventi per il trattamento del reflusso, in particolare la Nissen, possono comportare però, una disfagia post-operatoria che può compromettere ulteriormente la qualità di vita dei pazienti sclerodermici. Gli Autori pertanto ritengono che i pazienti affetti da Sclerosi Sistemica ed esofago di Barret siano i più indicati per un trattamento di ablazione dell’epitelio metaplastico mediante radiofrequenza, associato ovviamente a terapia di lunga durata con PPI. L’ablazione con radiofrequenze, di recente introduzione, sembra in grado di poter trattare in maniera completa la metaplasia, prevenendo l’evoluzione in senso neoplastico della malattia.
SUMMARY Systemic Sclerosis (SSc) is a disease of the connective tissue involving a large number of organs. Gastrointestinal tract can be involved in a more than 90% of cases. Esophageal lesions are present in 85-90%. Anatomically they consist in a progressive fibrosis and atrophy of the muscolaris propria. Motor disorders due to such lesions, very frequently cause a gastroesophageal reflux disease. Often patients with SSc suffer from severe GER and have an higher incidence of complication as peptic structures or Barrett Esophagus. Usually BE patients undergo antireflux surgery which provides a very strong protection against the reflux. But antireflux operation, especially the Nissen fundoplication can produce a postoperative dysphagia that can make the quality of life of the patients with SSc worse. For this reason, Authors believe that SSc patients with GERD complicated by BE could be the best candidate for an ablative treatment by Radiofrequency associated with a long lasting therapy with PPI. In fact, Radiofrequency, recently proposed, seems to be effective in order to obtain the complete ablation of the metaplastic epithelium and to prevent the development of the adenocarcinoma
Malattia esofagea nella Sclerosi Sistemica: opzioni terapeutiche medico-endoscopico-chirurgiche.
NAPOLITANO, Vincenzo;PEZZULLO, Angelo
2012
Abstract
SOMMARIO La Sclerosi Sistemica (SSc) è una malattia generalizzata del tessuto connettivo che interessa un notevole numero di organi. L’apparato gastroenterico è coinvolto in oltre il 90% dei casi; lesioni esofagee sono presenti nell’85-90%. Sul piano anatomico, tali lesioni consistono in una progressiva fibrosi fino all’atrofia della tonaca muscolare. Sul piano funzionale si determinano alterazioni motorie che causano molto frequentemente una malattia da reflusso gastroesofageo. Spesso nei pazienti con sclerosi sistemica il reflusso è molto grave e quindi più elevato il numero di complicanze come stenosi esofagee ed esofago di Barrett. Come è noto, nei pazienti con esofago di Barrett è normalmente indicata la chirurgia antireflusso per garantire una migliore protezione. Gli interventi per il trattamento del reflusso, in particolare la Nissen, possono comportare però, una disfagia post-operatoria che può compromettere ulteriormente la qualità di vita dei pazienti sclerodermici. Gli Autori pertanto ritengono che i pazienti affetti da Sclerosi Sistemica ed esofago di Barret siano i più indicati per un trattamento di ablazione dell’epitelio metaplastico mediante radiofrequenza, associato ovviamente a terapia di lunga durata con PPI. L’ablazione con radiofrequenze, di recente introduzione, sembra in grado di poter trattare in maniera completa la metaplasia, prevenendo l’evoluzione in senso neoplastico della malattia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


