La riscrittura non è un gesto esornativo, ma un atto che introduce una lente critico-immaginaria utile per sperimentare con l’architettura sottraendosi a ogni inibizione disciplinare. In questo scarto tra osservazione e invenzione si apre lo spazio del progetto come conoscenza: la realtà diventa un campo aperto, un insieme di materiali disponibili alla manipolazione formale, un testo da riscrivere affinché possa essere custodito correttamente.
Mantra euritmico
Arcopinto Luigi
2026
Abstract
La riscrittura non è un gesto esornativo, ma un atto che introduce una lente critico-immaginaria utile per sperimentare con l’architettura sottraendosi a ogni inibizione disciplinare. In questo scarto tra osservazione e invenzione si apre lo spazio del progetto come conoscenza: la realtà diventa un campo aperto, un insieme di materiali disponibili alla manipolazione formale, un testo da riscrivere affinché possa essere custodito correttamente.File in questo prodotto:
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