Allo scopo di ricostruire i cambiamenti del paesaggio operati dall’uomo negli ultimi millenni, è stato adottato un metodo di ricerca multidisciplinare che ha visto l’archeologia interagire con diverse discipline afferenti alle scienze della terra ed in particolare con la geomorfologia e l’analisi stratigrafica, con l’analisi pollinica, l’archeometria e l’analisi radiometrica. I primi risultati di queste analisi integrate hanno consentito di chiarire che la natura litologica e la morfologia del territorio hanno favorito la continuità insediativa nel sito di Capua, la cui posizione sopraelevata rispetto alla piana alluvionale del fiume Volturno la pose al riparo dalle esondazioni fluviali e le garantì un controllo del territorio circostante ed una migliore possibilità di difesa. L’analisi pollinica, realizzata su alcuni livelli di due carotaggi effettuati nell’ambito del progetto Mediterraneum, ha evidenziato negli ultimi millenni una trasformazione profonda del paesaggio vegetale. Gli estesi boschi, che ricoprivano la pianura ed i versanti circostanti Capua nei periodi precedenti alla diffusa presenza dell’uomo (ca. 8000 anni fa), furono sostituiti da pascoli e campi coltivati nel periodo Tardo Antico-Medievale (ca. 600 d.C.), testimoniando un forte impatto antropico sul territorio. A conferma di questa attribuzione cronologica, l’analisi mineralogica effettuata su due reperti di malta e laterizio, rinvenuti nello stesso carotaggio, ha evidenziato per entrambi scarsa cura nella preparazione e nella cottura, tipica caratteristica di questo periodo.
In order to reconstruct the changes in the landscape wrought by man over the last millennia, we adopted a multidisciplinary research method by interacting archaeology interact with various disciplines of the earth sciences, and in particular with geomorphology and stratigraphic analysis, pollen analysis, archaeometry and radiometric analysis. The first results of these integrated analyses made it possible to clarify that the lithological nature and morphology of the territory favoured the continuity of settlement at the site of Capua, whose elevated position concerning the alluvial plain of the Volturno sheltered it from river flooding and guaranteed its control over the surrounding territory and a better possibility of defence. The pollen analysis on some levels of two cores as part of the Mediterraneum project showed a profound transformation of the plant landscape over the last millennia. The extensive woods, which covered the plain and the slopes surrounding Capua in the periods before the widespread presence of man (ca. 8000 years ago), were replaced by pastures and cultivated fields in the Late Antique-Medieval period (ca. 600 A.D.), testifying to a solid anthropic impact on the territory. Confirming this chronological attribution, the mineralogical analysis carried out on two mortar and bricks found in the same drill core revealed a lack of care in preparation and firing, typical of this period.
Analisi geoarcheologiche nel territorio di Capua: primi dati e prime riflessioni
Nicola Busino
Project Administration
;Fabio Marzaioli
Membro del Collaboration Group
;
2026
Abstract
Allo scopo di ricostruire i cambiamenti del paesaggio operati dall’uomo negli ultimi millenni, è stato adottato un metodo di ricerca multidisciplinare che ha visto l’archeologia interagire con diverse discipline afferenti alle scienze della terra ed in particolare con la geomorfologia e l’analisi stratigrafica, con l’analisi pollinica, l’archeometria e l’analisi radiometrica. I primi risultati di queste analisi integrate hanno consentito di chiarire che la natura litologica e la morfologia del territorio hanno favorito la continuità insediativa nel sito di Capua, la cui posizione sopraelevata rispetto alla piana alluvionale del fiume Volturno la pose al riparo dalle esondazioni fluviali e le garantì un controllo del territorio circostante ed una migliore possibilità di difesa. L’analisi pollinica, realizzata su alcuni livelli di due carotaggi effettuati nell’ambito del progetto Mediterraneum, ha evidenziato negli ultimi millenni una trasformazione profonda del paesaggio vegetale. Gli estesi boschi, che ricoprivano la pianura ed i versanti circostanti Capua nei periodi precedenti alla diffusa presenza dell’uomo (ca. 8000 anni fa), furono sostituiti da pascoli e campi coltivati nel periodo Tardo Antico-Medievale (ca. 600 d.C.), testimoniando un forte impatto antropico sul territorio. A conferma di questa attribuzione cronologica, l’analisi mineralogica effettuata su due reperti di malta e laterizio, rinvenuti nello stesso carotaggio, ha evidenziato per entrambi scarsa cura nella preparazione e nella cottura, tipica caratteristica di questo periodo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


