Il paesaggio culturale rurale è il frutto dell'interazione storica tra uomo e natura, generando attraverso maestranze locali tecniche costruttive tradizionali (TT). I muretti a secco (patrimonio UNESCO dal 2018) ne sono un esempio: capolavori di ingegneria naturale (APAT, 2002) superiori alle tecnologie contemporanee (CT) per integrazione paesaggistica, reversibilità, bassa invasività e sostenibilità (Savalle et al, 2023), pur non essendo verificabili secondo le norme sismiche. Le CT, invece, soddisfano i requisiti strutturali normativi, ma presentano forti criticità ambientali e paesaggistiche. Alla luce di ciò il contributo propone un'analisi comparativa multicriterio qualitativa tra TT e CT per la gestione dei versanti terrazzati. I criteri valutati sono cinque: integrazione paesaggistica, invasività, reversibilità, manutenibilità e Life Cycle Assessment (LCA), misurato in termini di Global Warming Potential (GWP) ed energia incorporata (fasi A1-A3 e C3-C4). I risultati confermano la netta superiorità ambientale delle TT. Nell'analisi LCA, l'uso di materiali naturali reperiti in loco abbatte l'energia incorporata rispetto alle CT, che impiegano massicciamente acciaio e calcestruzzo (caratterizzati da un alto GWP e da un oneroso smaltimento a fine vita). L'unico limite pratico delle TT risulta essere la manutenibilità, strettamente legata a maestranze artigiane in via di estinzione [Fig.1]. Le CT, di contro, prevalgono unicamente per la verificabilità sismica garantita dagli apparati normativi (NTC2018, Eurocodici). Tuttavia, questa conformità assicura la tracciabilità del calcolo, non l’assoluta infallibilità sismica (Gupta et al, 2024). Inoltre, applicare le CT ai paesaggi storici terrazzati crea un'insostenibile dipendenza da filiere industriali esterne e richiede competenze specialistiche distanti dalla vocazione agricola dei luoghi. La criticità delle TT si rivela quindi puramente procedurale: l'assenza di protocolli per la verifica strutturale, a dispetto di una durabilità storica ampiamente comprovata. La salvaguardia di questi delicati paesaggi esige perciò il coinvolgimento diretto delle comunità locali nell'esecuzione materiale, nella trasmissione del sapere, nella pianificazione e nello sviluppo di soluzioni ibride innovative (Di Fazio et al, 2018, Trinchese et al, 2024; Bertolino & Corrado, 2021).
TRADITIONAL AND CONTEMPORARY TECHNOLOGIES FOR CULTURAL RURAL LANDSCAPES: A COMPARISON
Roxana Georgiana Aenoai
2026
Abstract
Il paesaggio culturale rurale è il frutto dell'interazione storica tra uomo e natura, generando attraverso maestranze locali tecniche costruttive tradizionali (TT). I muretti a secco (patrimonio UNESCO dal 2018) ne sono un esempio: capolavori di ingegneria naturale (APAT, 2002) superiori alle tecnologie contemporanee (CT) per integrazione paesaggistica, reversibilità, bassa invasività e sostenibilità (Savalle et al, 2023), pur non essendo verificabili secondo le norme sismiche. Le CT, invece, soddisfano i requisiti strutturali normativi, ma presentano forti criticità ambientali e paesaggistiche. Alla luce di ciò il contributo propone un'analisi comparativa multicriterio qualitativa tra TT e CT per la gestione dei versanti terrazzati. I criteri valutati sono cinque: integrazione paesaggistica, invasività, reversibilità, manutenibilità e Life Cycle Assessment (LCA), misurato in termini di Global Warming Potential (GWP) ed energia incorporata (fasi A1-A3 e C3-C4). I risultati confermano la netta superiorità ambientale delle TT. Nell'analisi LCA, l'uso di materiali naturali reperiti in loco abbatte l'energia incorporata rispetto alle CT, che impiegano massicciamente acciaio e calcestruzzo (caratterizzati da un alto GWP e da un oneroso smaltimento a fine vita). L'unico limite pratico delle TT risulta essere la manutenibilità, strettamente legata a maestranze artigiane in via di estinzione [Fig.1]. Le CT, di contro, prevalgono unicamente per la verificabilità sismica garantita dagli apparati normativi (NTC2018, Eurocodici). Tuttavia, questa conformità assicura la tracciabilità del calcolo, non l’assoluta infallibilità sismica (Gupta et al, 2024). Inoltre, applicare le CT ai paesaggi storici terrazzati crea un'insostenibile dipendenza da filiere industriali esterne e richiede competenze specialistiche distanti dalla vocazione agricola dei luoghi. La criticità delle TT si rivela quindi puramente procedurale: l'assenza di protocolli per la verifica strutturale, a dispetto di una durabilità storica ampiamente comprovata. La salvaguardia di questi delicati paesaggi esige perciò il coinvolgimento diretto delle comunità locali nell'esecuzione materiale, nella trasmissione del sapere, nella pianificazione e nello sviluppo di soluzioni ibride innovative (Di Fazio et al, 2018, Trinchese et al, 2024; Bertolino & Corrado, 2021).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


