Il contributo indaga l’acquedotto romano di Minturnae come infrastruttura ancora attiva sul piano percettivo e relazionale. Attraverso il tema della second skin, una superficie reversibile si sovrappone alla struttura esistente come dispositivo di mediazione capace di riorganizzarne la percezione senza modificarne l’integrità materiale. Il ritmo degli archi diventa matrice per una sequenza di sovrapposizioni, scarti e slittamenti, configurando il paesaggio infrastrutturale come sistema stratificato tra permanenza, temporaneità e discontinuità.
Interstitia. Pelle temporanea e ritmo latente lungo l’acquedotto di Minturnae
Michela Colucci
2026
Abstract
Il contributo indaga l’acquedotto romano di Minturnae come infrastruttura ancora attiva sul piano percettivo e relazionale. Attraverso il tema della second skin, una superficie reversibile si sovrappone alla struttura esistente come dispositivo di mediazione capace di riorganizzarne la percezione senza modificarne l’integrità materiale. Il ritmo degli archi diventa matrice per una sequenza di sovrapposizioni, scarti e slittamenti, configurando il paesaggio infrastrutturale come sistema stratificato tra permanenza, temporaneità e discontinuità.File in questo prodotto:
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