Il saggio introduce il volume di Carmelo Bajamonte sulle Biennali del Reale Istituto d’Incoraggiamento per la Sicilia, evidenziandone il solido impianto documentario e il contributo alla rilettura dell’Ottocento meridionale. Le esposizioni palermitane del 1834-1856 sono interpretate non soltanto come vetrine produttive, ma come luoghi di confronto tra istituzioni, società civile, artieri e imprenditori. Particolare attenzione è dedicata alle arti applicate, soprattutto alla ceramica, considerate un osservatorio privilegiato del rapporto tra tradizione artigianale, innovazione tecnica e formazione del gusto. Ne emerge un Mezzogiorno parte attiva del laboratorio ottocentesco nel quale maturarono le successive esperienze dei musei artistico-industriali, delle scuole-officina e della formazione tecnico-artistica.
Rileggere una stagione dell'Ottocento meridionale. Le Biennali del Reale Istituo d'Incoraggiamento per la Sicilia come laboratorio documentario
Nadia Barrella
2026
Abstract
Il saggio introduce il volume di Carmelo Bajamonte sulle Biennali del Reale Istituto d’Incoraggiamento per la Sicilia, evidenziandone il solido impianto documentario e il contributo alla rilettura dell’Ottocento meridionale. Le esposizioni palermitane del 1834-1856 sono interpretate non soltanto come vetrine produttive, ma come luoghi di confronto tra istituzioni, società civile, artieri e imprenditori. Particolare attenzione è dedicata alle arti applicate, soprattutto alla ceramica, considerate un osservatorio privilegiato del rapporto tra tradizione artigianale, innovazione tecnica e formazione del gusto. Ne emerge un Mezzogiorno parte attiva del laboratorio ottocentesco nel quale maturarono le successive esperienze dei musei artistico-industriali, delle scuole-officina e della formazione tecnico-artistica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


