Il contributo offre una ricostruzione critica della parabola dei diritti riproduttivi negli Stati Uniti, muovendo dalle premesse metodologiche sull’evoluzione della materia. L'analisi ripercorre la stagione del riconoscimento giurisprudenziale inaugurata da Roe v. Wade (1973) e la successiva, progressiva erosione dei suoi fondamenti argomentativi, per ora culminata nella storica sentenza Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization (2022). All’interno di questa cornice, viene altresì approfondito lo statuto dell’obiezione di coscienza e l’attuale scenario post-Dobbs, caratterizzato da un forte dinamismo legislativo di taluni stati federati e da nuovi contenziosi che toccano anche altre fattispecie della sfera riproduttiva. Il lavoro si conclude con una riflessione in chiave comparata sulle divergenze normative di questo modello frammentato, evidenziando i limiti della tutela per via giudiziaria e la stringente necessità di risposte regolatrici stabili pure da parte delle assemblee legislative federali.

This paper offers a critical reconstruction of the trajectory of reproductive rights in the United States, beginning with methodological premises on the evolution of the subject matter. The analysis retraces the era of judicial recognition inaugurated by Roe v. Wade (1973) and the subsequent, progressive erosion of its legal reasoning, which has culminated for the time being in the landmark ruling Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization (2022). Within this framework, the status of conscientious objection and the current post-Dobbs scenario are also examined, the latter being characterized by strong legislative dynamism among certain member states and by new litigation affecting other areas of the reproductive sphere. The study concludes with a comparative reflection on the regulatory divergences of this fragmented model, highlighting the limits of judicial protection and the urgent need for stable regulatory responses also from federal legislative bodies.

Oltre Roe e Dobbs: l’aborto tra attivismo giudiziario e necessità di una risposta legislativa, nel federalismo statunitense

Ivaldi, Maria Cristina
2026

Abstract

Il contributo offre una ricostruzione critica della parabola dei diritti riproduttivi negli Stati Uniti, muovendo dalle premesse metodologiche sull’evoluzione della materia. L'analisi ripercorre la stagione del riconoscimento giurisprudenziale inaugurata da Roe v. Wade (1973) e la successiva, progressiva erosione dei suoi fondamenti argomentativi, per ora culminata nella storica sentenza Dobbs v. Jackson Women’s Health Organization (2022). All’interno di questa cornice, viene altresì approfondito lo statuto dell’obiezione di coscienza e l’attuale scenario post-Dobbs, caratterizzato da un forte dinamismo legislativo di taluni stati federati e da nuovi contenziosi che toccano anche altre fattispecie della sfera riproduttiva. Il lavoro si conclude con una riflessione in chiave comparata sulle divergenze normative di questo modello frammentato, evidenziando i limiti della tutela per via giudiziaria e la stringente necessità di risposte regolatrici stabili pure da parte delle assemblee legislative federali.
2026
Ivaldi, Maria Cristina
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/606167
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