Il saggio ricostruisce la nascita del museo ideato da Pietro Fedele nella Torre di Pandolfo Capodiferro sul Garigliano, proponendone una rilettura che supera la tradizionale attenzione riservata alla storia dell'edificio e delle collezioni. Attraverso l'analisi delle fonti archivistiche, della documentazione storica e dell'impianto espositivo, il contributo interpreta il museo come il primo tentativo sistematico di costruire una narrazione museale della civiltà aurunca, trasformando una raccolta privata in uno strumento di rappresentazione del territorio e di educazione storica. L'indagine colloca tale esperienza nel quadro delle politiche culturali del fascismo, evidenziando come il progetto museale rispondesse alla volontà di organizzare il patrimonio secondo una precisa lettura identitaria e ideologica della storia locale. La ricostruzione critica del museo Fedele non è proposta come modello da recuperare, ma come passaggio fondamentale per comprendere la formazione della cultura museale del territorio e misurare la distanza che separa quell'esperienza dalle funzioni e dai principi della museologia contemporanea.
La raccolta di Pietro Fedele e il primo museo aurunco alla Torre di Pandolfo Capodiferro
Nadia Barrella
In corso di stampa
Abstract
Il saggio ricostruisce la nascita del museo ideato da Pietro Fedele nella Torre di Pandolfo Capodiferro sul Garigliano, proponendone una rilettura che supera la tradizionale attenzione riservata alla storia dell'edificio e delle collezioni. Attraverso l'analisi delle fonti archivistiche, della documentazione storica e dell'impianto espositivo, il contributo interpreta il museo come il primo tentativo sistematico di costruire una narrazione museale della civiltà aurunca, trasformando una raccolta privata in uno strumento di rappresentazione del territorio e di educazione storica. L'indagine colloca tale esperienza nel quadro delle politiche culturali del fascismo, evidenziando come il progetto museale rispondesse alla volontà di organizzare il patrimonio secondo una precisa lettura identitaria e ideologica della storia locale. La ricostruzione critica del museo Fedele non è proposta come modello da recuperare, ma come passaggio fondamentale per comprendere la formazione della cultura museale del territorio e misurare la distanza che separa quell'esperienza dalle funzioni e dai principi della museologia contemporanea.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


