Il patrimonio culturale è da tempo considerato luogo di riferimento per la diffusione della conoscenza e spazio dinamico per la sperimentazione di modalità e sistemi avanzati di fruizione. I luoghi della cultura, quindi, sono diventati organizzazioni poliedriche, multiformi e multidimensionali, con l’obiettivo non solo di conservare ed esporre opere d’arte ma coinvolgere e ispirare tutte le categorie di visitatori. Di fatti, il dialogo che si instaura tra fruitore, spazio museale e opera d’arte è in continua evoluzione al punto da definire nuove opportunità per comprendere, valorizzare e migliorare l’esperienza di fruizione del patrimonio culturale. Grazie all’impiego delle nuove tecnologie, le modalità di partecipazione alla cultura stanno generando nuove forme di esperienza di fruizione e diffusione della conoscenza. La realtà aumentata, la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale nelle arti visive, nel design, nell’architettura, nel cinema, nella musica sono alcuni degli esempi di tecnologie che generano nuove forme di interazioni, ormai largamente accettate per comprendere la “nuova creatività digitale” diffusa e capace di contribuire alle esperienze multisensoriali, immersive e interattive dei luoghi della fruizione. Attraverso un approccio multidisciplinare, la ricerca vuole fornire un approfondimento sui modelli esperienziali museali presenti in letteratura, analizzando in particolare il ruolo dell’opera d’arte in relazione allo spazio di fruizione. A supporto di tale analisi, saranno approfonditi nuovi approcci ai metodi e alle pratiche del Design utili alla comprensione della creatività, dell’intuizione e della sensibilità che si instaura tra il visitatore, lo spazio e l’opera d’arte, capaci di incrementare “l’esperienza relazionale” con il patrimonio culturale. Infine, sarà proposto il protocollo di sperimentazione per indagare il funzionamento di processi progettuali all’interno dello spazio espositivo utili alla realizzazione di percorsi multisensoriali e partecipativi per i musei, con il fine di mostrare quali elementi progettuali possano migliorare l’interazione sensoriale multimodale e percettiva durante la fruizione degli spazi museali. A partire da tali considerazioni, che prevedono approfondimenti sull’utilizzo di tecnologie avanzate e sistemi di intelligenza artificiale, saranno inoltre delineate le modalità di interazione tra visitatore, spazio e opera, tali da contribuire alla definizione di linee guida per la progettazione di un museo esperienziale per la creatività digitale.

Arte, Spazio e Percezione: i luoghi della fruizione dalle teorie alle sperimentazioni in atto / Castaldo, G.. - (2026 Jul 23).

Arte, Spazio e Percezione: i luoghi della fruizione dalle teorie alle sperimentazioni in atto.

CASTALDO, GIUSI
2026

Abstract

Il patrimonio culturale è da tempo considerato luogo di riferimento per la diffusione della conoscenza e spazio dinamico per la sperimentazione di modalità e sistemi avanzati di fruizione. I luoghi della cultura, quindi, sono diventati organizzazioni poliedriche, multiformi e multidimensionali, con l’obiettivo non solo di conservare ed esporre opere d’arte ma coinvolgere e ispirare tutte le categorie di visitatori. Di fatti, il dialogo che si instaura tra fruitore, spazio museale e opera d’arte è in continua evoluzione al punto da definire nuove opportunità per comprendere, valorizzare e migliorare l’esperienza di fruizione del patrimonio culturale. Grazie all’impiego delle nuove tecnologie, le modalità di partecipazione alla cultura stanno generando nuove forme di esperienza di fruizione e diffusione della conoscenza. La realtà aumentata, la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale nelle arti visive, nel design, nell’architettura, nel cinema, nella musica sono alcuni degli esempi di tecnologie che generano nuove forme di interazioni, ormai largamente accettate per comprendere la “nuova creatività digitale” diffusa e capace di contribuire alle esperienze multisensoriali, immersive e interattive dei luoghi della fruizione. Attraverso un approccio multidisciplinare, la ricerca vuole fornire un approfondimento sui modelli esperienziali museali presenti in letteratura, analizzando in particolare il ruolo dell’opera d’arte in relazione allo spazio di fruizione. A supporto di tale analisi, saranno approfonditi nuovi approcci ai metodi e alle pratiche del Design utili alla comprensione della creatività, dell’intuizione e della sensibilità che si instaura tra il visitatore, lo spazio e l’opera d’arte, capaci di incrementare “l’esperienza relazionale” con il patrimonio culturale. Infine, sarà proposto il protocollo di sperimentazione per indagare il funzionamento di processi progettuali all’interno dello spazio espositivo utili alla realizzazione di percorsi multisensoriali e partecipativi per i musei, con il fine di mostrare quali elementi progettuali possano migliorare l’interazione sensoriale multimodale e percettiva durante la fruizione degli spazi museali. A partire da tali considerazioni, che prevedono approfondimenti sull’utilizzo di tecnologie avanzate e sistemi di intelligenza artificiale, saranno inoltre delineate le modalità di interazione tra visitatore, spazio e opera, tali da contribuire alla definizione di linee guida per la progettazione di un museo esperienziale per la creatività digitale.
23-lug-2026
Fruizione del patrimonio culturale - Esperienza museale - Spazi museali - Innovazione tecnologica - Metodi, strumenti e processi di creatività e innovazione.
Arte, Spazio e Percezione: i luoghi della fruizione dalle teorie alle sperimentazioni in atto / Castaldo, G.. - (2026 Jul 23).
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/604646
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