L’invecchiamento della popolazione ha determinato un progressivo incremento della prevalenza del Mild Cognitive Impairment (MCI), una condizione caratterizzata da un declino cognitivo superiore a quello atteso per l’età, ma non tale da compromettere significativamente l’autonomia funzionale. Sebbene la ricerca si sia prevalentemente concentrata sugli aspetti cognitivi e clinici dell’MCI, la partecipazione sociale rappresenta una dimensione fondamentale per il benessere, la qualità della vita e il mantenimento dell’autonomia delle persone che vivono con questa condizione. La presente tesi ha adottato un approccio metodologico misto, articolato in tre studi complementari, con l'obiettivo di approfondire il ruolo dell'inclusione sociale nelle persone con MCI, identificandone i principali determinanti, le barriere e i possibili fattori di promozione. Il primo studio, una scoping review condotta secondo la metodologia del Joanna Briggs Institute (JBI), ha sintetizzato le evidenze disponibili in letteratura riguardanti l'inclusione sociale nelle persone con MCI. I risultati hanno evidenziato come la partecipazione sociale sia influenzata da molteplici fattori individuali, relazionali e ambientali, tra cui il supporto sociale, la salute fisica, le opportunità di partecipazione nella comunità, la disponibilità di trasporti e le tecnologie digitali. Parallelamente, sono emerse numerose barriere, tra cui stigma, depressione, isolamento sociale e difficoltà di accesso ai servizi. Il secondo studio ha adottato un disegno quantitativo osservazionale coinvolgendo persone con MCI e i rispettivi caregiver. Attraverso l'impiego di strumenti validati è stata valutata la relazione tra inclusione sociale, supporto sociale, stigma, solitudine, qualità della vita e burden assistenziale. Le analisi hanno mostrato che maggiori livelli di partecipazione sociale risultano associati a una migliore qualità della vita e a una maggiore percezione di supporto sociale, nonché a minori livelli di solitudine e stigma percepito. Inoltre, è emerso il ruolo significativo del caregiver nel favorire il mantenimento della partecipazione sociale della persona con MCI. Il terzo studio, di natura qualitativa, ha esplorato le esperienze di persone con MCI, caregiver e terapisti occupazionali mediante interviste semi-strutturate analizzate attraverso la Reflexive Thematic Analysis di Braun e Clarke. Dall'analisi sono emersi cinque temi principali che descrivono il progressivo cambiamento della partecipazione sociale conseguente alla diagnosi, il peso dello stigma e dell'autostigma, il ruolo delle relazioni familiari e della comunità, l'importanza degli interventi occupazionali e la necessità di percorsi maggiormente personalizzati e centrati sulla persona. Nel complesso, i risultati evidenziano come l'inclusione sociale rappresenti una componente centrale dell'esperienza di vita delle persone con MCI e non possa essere considerata esclusivamente come un esito secondario del declino cognitivo. Promuovere opportunità di partecipazione significativa, contrastare lo stigma e sostenere i caregiver costituiscono elementi essenziali per favorire il benessere psicologico, preservare l'identità personale e migliorare la qualità della vita. La ricerca sottolinea pertanto la necessità di sviluppare modelli di presa in carico multidimensionali che integrino gli aspetti clinici, psicologici e sociali, riconoscendo la partecipazione sociale come un obiettivo prioritario degli interventi rivolti alle persone con Mild Cognitive Impairment.

Impegno civico, discriminazione e inclusione sociale nei pazienti con MCI e nei caregivers: un approccio multi-metodo / Castaldi, C.. - (2026 Jul 01).

Impegno civico, discriminazione e inclusione sociale nei pazienti con MCI e nei caregivers: un approccio multi-metodo

CASTALDI, CLARA
2026

Abstract

L’invecchiamento della popolazione ha determinato un progressivo incremento della prevalenza del Mild Cognitive Impairment (MCI), una condizione caratterizzata da un declino cognitivo superiore a quello atteso per l’età, ma non tale da compromettere significativamente l’autonomia funzionale. Sebbene la ricerca si sia prevalentemente concentrata sugli aspetti cognitivi e clinici dell’MCI, la partecipazione sociale rappresenta una dimensione fondamentale per il benessere, la qualità della vita e il mantenimento dell’autonomia delle persone che vivono con questa condizione. La presente tesi ha adottato un approccio metodologico misto, articolato in tre studi complementari, con l'obiettivo di approfondire il ruolo dell'inclusione sociale nelle persone con MCI, identificandone i principali determinanti, le barriere e i possibili fattori di promozione. Il primo studio, una scoping review condotta secondo la metodologia del Joanna Briggs Institute (JBI), ha sintetizzato le evidenze disponibili in letteratura riguardanti l'inclusione sociale nelle persone con MCI. I risultati hanno evidenziato come la partecipazione sociale sia influenzata da molteplici fattori individuali, relazionali e ambientali, tra cui il supporto sociale, la salute fisica, le opportunità di partecipazione nella comunità, la disponibilità di trasporti e le tecnologie digitali. Parallelamente, sono emerse numerose barriere, tra cui stigma, depressione, isolamento sociale e difficoltà di accesso ai servizi. Il secondo studio ha adottato un disegno quantitativo osservazionale coinvolgendo persone con MCI e i rispettivi caregiver. Attraverso l'impiego di strumenti validati è stata valutata la relazione tra inclusione sociale, supporto sociale, stigma, solitudine, qualità della vita e burden assistenziale. Le analisi hanno mostrato che maggiori livelli di partecipazione sociale risultano associati a una migliore qualità della vita e a una maggiore percezione di supporto sociale, nonché a minori livelli di solitudine e stigma percepito. Inoltre, è emerso il ruolo significativo del caregiver nel favorire il mantenimento della partecipazione sociale della persona con MCI. Il terzo studio, di natura qualitativa, ha esplorato le esperienze di persone con MCI, caregiver e terapisti occupazionali mediante interviste semi-strutturate analizzate attraverso la Reflexive Thematic Analysis di Braun e Clarke. Dall'analisi sono emersi cinque temi principali che descrivono il progressivo cambiamento della partecipazione sociale conseguente alla diagnosi, il peso dello stigma e dell'autostigma, il ruolo delle relazioni familiari e della comunità, l'importanza degli interventi occupazionali e la necessità di percorsi maggiormente personalizzati e centrati sulla persona. Nel complesso, i risultati evidenziano come l'inclusione sociale rappresenti una componente centrale dell'esperienza di vita delle persone con MCI e non possa essere considerata esclusivamente come un esito secondario del declino cognitivo. Promuovere opportunità di partecipazione significativa, contrastare lo stigma e sostenere i caregiver costituiscono elementi essenziali per favorire il benessere psicologico, preservare l'identità personale e migliorare la qualità della vita. La ricerca sottolinea pertanto la necessità di sviluppare modelli di presa in carico multidimensionali che integrino gli aspetti clinici, psicologici e sociali, riconoscendo la partecipazione sociale come un obiettivo prioritario degli interventi rivolti alle persone con Mild Cognitive Impairment.
1-lug-2026
Although research has primarily focused on the cognitive and clinical aspects of MCI, social inclusion has emerged as a key dimension influencing individuals' well-being, quality of life, and ability to maintain independence. This doctoral thesis adopted a mixed-methods approach, comprising three complementary studies, to investigate the role of social inclusion among people living with MCI, identifying its determinants, barriers, and potential facilitators. The first study consisted of a scoping review conducted in accordance with the Joanna Briggs Institute (JBI) methodology. The review synthesized the available evidence on social inclusion in people with MCI and highlighted that social participation is influenced by multiple individual, relational, and environmental factors, including social support, physical health, community engagement opportunities, transportation, and digital technologies. Conversely, stigma, depression, social isolation, and limited access to services emerged as major barriers to social inclusion. The second study employed a quantitative observational design involving individuals with MCI and their caregivers. Validated instruments were used to assess the relationships among social inclusion, perceived social support, stigma, loneliness, quality of life, and caregiver burden. The findings indicated that higher levels of social participation were associated with better quality of life, greater perceived social support, and lower levels of loneliness and perceived stigma. Furthermore, caregivers played a significant role in promoting and maintaining the social participation of individuals with MCI. The third study adopted a qualitative design, exploring the experiences of people with MCI, caregivers, and occupational therapists through semi-structured interviews analyzed using Braun and Clarke's Reflexive Thematic Analysis. Five overarching themes emerged, describing the gradual changes in social participation following diagnosis, the impact of stigma and self-stigma, the role of family and community relationships, the contribution of occupational therapy interventions, and the need for more personalized, person-centered care pathways. Overall, the findings demonstrate that social inclusion is a fundamental component of the lived experience of people with MCI and should not be considered merely a secondary outcome of cognitive decline. Promoting meaningful opportunities for social participation, addressing stigma, and supporting caregivers are essential to enhancing psychological well-being, preserving personal identity, and improving quality of life. These findings underscore the need for multidimensional models of care that integrate clinical, psychological, and social perspectives, recognizing social inclusion as a key outcome in interventions for people living with Mild Cognitive Impairment.
Impegno civico, discriminazione e inclusione sociale nei pazienti con MCI e nei caregivers: un approccio multi-metodo / Castaldi, C.. - (2026 Jul 01).
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/602704
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact