La ricerca indaga il ruolo della progettazione dell’ambiente costruito nel migliorare l’accessibilità, la fruizione e la qualità percettivo-cognitiva dei luoghi di interesse culturale per le persone nello spettro autistico, utilizzando l’autismo come caso paradigmatico per comprendere le dinamiche tra neurodiversità e spazio costruito. La ricerca si colloca all’interno del dibattito contemporaneo sull’inclusione culturale, interpretando i musei come contesti complessi, caratterizzati da una molteplicità di stimoli sensoriali, dalla densità informativa e da una generale scarsa leggibilità spaziale, che possono configurarsi come barriere invisibili alla partecipazione e al benessere dell’utenza neurodivergente. Mediante un approccio metodologico interdisciplinare che integra contributi del design, delle neuroscienze e della psicologia ambientale, la tesi definisce un quadro teorico capace di interpretare le interazioni tra individuo e ambiente, evidenziando come la qualità percettiva, sensoriale ed emotiva dello spazio incida sui processi di orientamento, autoregolazione e comprensione dell’esperienza museale. L’analisi della letteratura e dei casi applicativi esistenti ha permesso di sistematizzare criteri progettuali autism-friendly articolati in condizioni ambientali, spaziali e tecnologiche, individuando strategie orientate alla riduzione del sovraccarico sensoriale, alla chiarezza informativa e alla modulazione degli stimoli. Il caso studio AllIS, sviluppato attraverso processi di co-progettazione, consente l’applicazione dei criteri individuati e dimostra come dispositivi analogici e micro-allestimenti possano migliorare i momenti critici della visita - attraversamento dello spazio, osservazione dell’opera e apprendimento - riducendo le barriere percettivo-cognitive e favorendo un’interazione più autonoma e consapevole con il contesto museale. L’analisi critica del caso evidenzia inoltre come soluzioni progettate per persone autistiche mostrino una naturale trasferibilità verso un’utenza eterogenea, suggerendo la necessità di superare approcci settoriali per evolvere verso una prospettiva di design neuro-inclusivo, fondata sulla riconfigurazione dello spazio in funzione della variabilità dei profili cognitivi e sensoriali umani. La ricerca, pur riconoscendo limiti legati alla variabilità intra-spettro, alla mancanza di protocolli normativi consolidati e alla necessità di sperimentazioni longitudinali, contribuisce a definire un paradigma progettuale orientato alla rimozione delle barriere invisibili e alla costruzione di ambienti capaci di sostenere la diversità neurocognitiva come risorsa. In tale prospettiva, il design assume un ruolo di mediazione culturale e sociale, ponendo le basi per una trasformazione strutturale dei luoghi della cultura verso modelli realmente inclusivi e partecipativi.
Modelli di progettazione inclusiva per l'accessibilità, la fruizione e la percezione dei siti di interesse culturale da parte di persone con Disturbi dello Spettro Autistico (DSA) / Barila', M.. - (2026 May 28).
Modelli di progettazione inclusiva per l'accessibilità, la fruizione e la percezione dei siti di interesse culturale da parte di persone con Disturbi dello Spettro Autistico (DSA)
BARILA', MORENA
2026
Abstract
La ricerca indaga il ruolo della progettazione dell’ambiente costruito nel migliorare l’accessibilità, la fruizione e la qualità percettivo-cognitiva dei luoghi di interesse culturale per le persone nello spettro autistico, utilizzando l’autismo come caso paradigmatico per comprendere le dinamiche tra neurodiversità e spazio costruito. La ricerca si colloca all’interno del dibattito contemporaneo sull’inclusione culturale, interpretando i musei come contesti complessi, caratterizzati da una molteplicità di stimoli sensoriali, dalla densità informativa e da una generale scarsa leggibilità spaziale, che possono configurarsi come barriere invisibili alla partecipazione e al benessere dell’utenza neurodivergente. Mediante un approccio metodologico interdisciplinare che integra contributi del design, delle neuroscienze e della psicologia ambientale, la tesi definisce un quadro teorico capace di interpretare le interazioni tra individuo e ambiente, evidenziando come la qualità percettiva, sensoriale ed emotiva dello spazio incida sui processi di orientamento, autoregolazione e comprensione dell’esperienza museale. L’analisi della letteratura e dei casi applicativi esistenti ha permesso di sistematizzare criteri progettuali autism-friendly articolati in condizioni ambientali, spaziali e tecnologiche, individuando strategie orientate alla riduzione del sovraccarico sensoriale, alla chiarezza informativa e alla modulazione degli stimoli. Il caso studio AllIS, sviluppato attraverso processi di co-progettazione, consente l’applicazione dei criteri individuati e dimostra come dispositivi analogici e micro-allestimenti possano migliorare i momenti critici della visita - attraversamento dello spazio, osservazione dell’opera e apprendimento - riducendo le barriere percettivo-cognitive e favorendo un’interazione più autonoma e consapevole con il contesto museale. L’analisi critica del caso evidenzia inoltre come soluzioni progettate per persone autistiche mostrino una naturale trasferibilità verso un’utenza eterogenea, suggerendo la necessità di superare approcci settoriali per evolvere verso una prospettiva di design neuro-inclusivo, fondata sulla riconfigurazione dello spazio in funzione della variabilità dei profili cognitivi e sensoriali umani. La ricerca, pur riconoscendo limiti legati alla variabilità intra-spettro, alla mancanza di protocolli normativi consolidati e alla necessità di sperimentazioni longitudinali, contribuisce a definire un paradigma progettuale orientato alla rimozione delle barriere invisibili e alla costruzione di ambienti capaci di sostenere la diversità neurocognitiva come risorsa. In tale prospettiva, il design assume un ruolo di mediazione culturale e sociale, ponendo le basi per una trasformazione strutturale dei luoghi della cultura verso modelli realmente inclusivi e partecipativi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


