La ricerca indaga il ruolo degli enti del Terzo settore, quali attori del principio di sussidiarietà orizzontale costituzionalizzato all’art. 118, comma 4, Cost., nella tutela effettiva delle persone con disabilità. Muovendo dalla tensione strutturale tra titolarità formale dei diritti fondamentali e loro concreto godimento, il lavoro si interroga su se e in quale misura tali enti possano colmare il divario tra il piano formale e quello sostanziale, contribuendo alla realizzazione del programma costituzionale di rimozione degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana. L’indagine valorizza la convergenza teleologica tra due distinte vicende normative — la riforma del Terzo settore, attuata principalmente con il d.lg. 3 luglio 2017, n. 117, e la ridefinizione della disciplina sulla disabilità, culminata nel d.lg. 3 maggio 2024, n. 62 — entrambe orientate alla valorizzazione della persona nella sua dimensione relazionale, secondo il paradigma biopsicosociale accolto dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 2006. Il lavoro si articola in tre capitoli. Il primo ricostruisce, in chiave storica e sistematica, la disciplina degli enti del Libro I del Codice civile e del Codice del Terzo settore, con attenzione al fenomeno della «societarizzazione» e al ruolo del RUNTS. Il secondo analizza il principio di sussidiarietà orizzontale nei suoi profili sistematici e applicativi — co-programmazione, co-progettazione e accreditamento ex art. 55 c.t.s. — alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 131/2020 e delle tensioni con il diritto dell’Unione europea in materia di concorrenza e aiuti di Stato. Il terzo verifica la tesi sostenuta, esaminando le criticità che testimoniano la vulnerabilità cronica delle persone con disabilità e conducendo una comparazione con l’ordinamento spagnolo, scelto per la comune appartenenza al modello mediterraneo di welfare. La ricerca indaga se e in quale misura gli enti del Terzo settore, quali attori del principio di sussidiarietà orizzontale costituzionalizzato all’art. 118, comma 4, Cost., possano garantire alle persone con disabilità l’effettivo godimento dei diritti di cui sono già formalmente titolari. Il lavoro valorizza la convergenza teleologica tra la riforma del Terzo settore (d.lg. n. 117/2017) e la ridefinizione della disciplina in materia di disabilità (d.lg. n. 62/2024), entrambe orientate alla valorizzazione della persona nella sua dimensione relazionale secondo il paradigma biopsicosociale. Attraverso l’analisi sistematica degli enti del Libro I del Codice civile e del Codice del Terzo settore, l’esame del principio di sussidiarietà orizzontale alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 131/2020 e una comparazione con l’ordinamento spagnolo, lo studio dimostra che tale principio costituisce uno strumento giuridico effettivo, fondato sull’autonomia, sulla prossimità territoriale e sulla personalizzazione degli interventi. Gli enti del Terzo settore emergono così non come meri erogatori di servizi in supplenza del pubblico, bensì come protagonisti di un modello di amministrazione condivisa.

This study investigates whether and to what extent Third Sector entities — as agents of the principle of horizontal subsidiarity enshrined in Article 118(4) of the Italian Constitution — may secure for persons with disabilities the effective enjoyment of the rights they already formally hold. The work highlights the teleological convergence between the Third Sector reform (Legislative Decree no. 117/2017) and the redefinition of the disability framework (Legislative Decree no. 62/2024), both oriented towards the enhancement of the person in his or her relational dimension under the biopsychosocial paradigm. Through a systematic analysis of the entities governed by Book I of the Civil Code and by the Third Sector Code, an examination of horizontal subsidiarity in the light of Constitutional Court judgment no. 131/2020, and a comparison with the Spanish legal system, the study demonstrates that this principle constitutes an effective legal instrument grounded in autonomy, territorial proximity and the personalization of services. Third Sector entities thus emerge not as mere providers substituting for public shortcomings, but as protagonists of a model of shared administration.

Gli enti del terzo settore ed il principio di sussidiarietà orizzontale nella salvaguardia dei diritti delle persone con disabilità / Papparella, V.. - (2026 May 28).

Gli enti del terzo settore ed il principio di sussidiarietà orizzontale nella salvaguardia dei diritti delle persone con disabilità

PAPPARELLA, VINCENZO
2026

Abstract

La ricerca indaga il ruolo degli enti del Terzo settore, quali attori del principio di sussidiarietà orizzontale costituzionalizzato all’art. 118, comma 4, Cost., nella tutela effettiva delle persone con disabilità. Muovendo dalla tensione strutturale tra titolarità formale dei diritti fondamentali e loro concreto godimento, il lavoro si interroga su se e in quale misura tali enti possano colmare il divario tra il piano formale e quello sostanziale, contribuendo alla realizzazione del programma costituzionale di rimozione degli ostacoli al pieno sviluppo della persona umana. L’indagine valorizza la convergenza teleologica tra due distinte vicende normative — la riforma del Terzo settore, attuata principalmente con il d.lg. 3 luglio 2017, n. 117, e la ridefinizione della disciplina sulla disabilità, culminata nel d.lg. 3 maggio 2024, n. 62 — entrambe orientate alla valorizzazione della persona nella sua dimensione relazionale, secondo il paradigma biopsicosociale accolto dalla Convenzione delle Nazioni Unite del 2006. Il lavoro si articola in tre capitoli. Il primo ricostruisce, in chiave storica e sistematica, la disciplina degli enti del Libro I del Codice civile e del Codice del Terzo settore, con attenzione al fenomeno della «societarizzazione» e al ruolo del RUNTS. Il secondo analizza il principio di sussidiarietà orizzontale nei suoi profili sistematici e applicativi — co-programmazione, co-progettazione e accreditamento ex art. 55 c.t.s. — alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 131/2020 e delle tensioni con il diritto dell’Unione europea in materia di concorrenza e aiuti di Stato. Il terzo verifica la tesi sostenuta, esaminando le criticità che testimoniano la vulnerabilità cronica delle persone con disabilità e conducendo una comparazione con l’ordinamento spagnolo, scelto per la comune appartenenza al modello mediterraneo di welfare. La ricerca indaga se e in quale misura gli enti del Terzo settore, quali attori del principio di sussidiarietà orizzontale costituzionalizzato all’art. 118, comma 4, Cost., possano garantire alle persone con disabilità l’effettivo godimento dei diritti di cui sono già formalmente titolari. Il lavoro valorizza la convergenza teleologica tra la riforma del Terzo settore (d.lg. n. 117/2017) e la ridefinizione della disciplina in materia di disabilità (d.lg. n. 62/2024), entrambe orientate alla valorizzazione della persona nella sua dimensione relazionale secondo il paradigma biopsicosociale. Attraverso l’analisi sistematica degli enti del Libro I del Codice civile e del Codice del Terzo settore, l’esame del principio di sussidiarietà orizzontale alla luce della sentenza della Corte costituzionale n. 131/2020 e una comparazione con l’ordinamento spagnolo, lo studio dimostra che tale principio costituisce uno strumento giuridico effettivo, fondato sull’autonomia, sulla prossimità territoriale e sulla personalizzazione degli interventi. Gli enti del Terzo settore emergono così non come meri erogatori di servizi in supplenza del pubblico, bensì come protagonisti di un modello di amministrazione condivisa.
28-mag-2026
This study investigates whether and to what extent Third Sector entities — as agents of the principle of horizontal subsidiarity enshrined in Article 118(4) of the Italian Constitution — may secure for persons with disabilities the effective enjoyment of the rights they already formally hold. The work highlights the teleological convergence between the Third Sector reform (Legislative Decree no. 117/2017) and the redefinition of the disability framework (Legislative Decree no. 62/2024), both oriented towards the enhancement of the person in his or her relational dimension under the biopsychosocial paradigm. Through a systematic analysis of the entities governed by Book I of the Civil Code and by the Third Sector Code, an examination of horizontal subsidiarity in the light of Constitutional Court judgment no. 131/2020, and a comparison with the Spanish legal system, the study demonstrates that this principle constitutes an effective legal instrument grounded in autonomy, territorial proximity and the personalization of services. Third Sector entities thus emerge not as mere providers substituting for public shortcomings, but as protagonists of a model of shared administration.
Horizontal subsidiarity; Third Sector entities; persons with disabilities; Article 118(4) of the Italian Constitution; shared administration; co-programming and co-design; vulnerability; Italy-Spain comparison.
Sussidiarietà orizzontale; enti del Terzo settore; persone con disabilità; art. 118, comma 4, Cost.; amministrazione condivisa; co-programmazione e co-progettazione; vulnerabilità; comparazione Italia-Spagna.
Gli enti del terzo settore ed il principio di sussidiarietà orizzontale nella salvaguardia dei diritti delle persone con disabilità / Papparella, V.. - (2026 May 28).
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