Il settore tessile è oggi tra i comparti industriali a maggiore impatto ambientale a livello globale e le criticità non si esauriscono nella fase produttiva: il fine vita è segnato da un volume crescente di materiali de- stinati a incenerimento o discarica, con conseguente perdita di valore e limitate prospettive di recupero. In particolare, i rifiuti tessili post-con- sumo in fibre miste rappresentano una delle sfide più urgenti, poiché limiti tecnologici e normativi, insieme alla scarsa qualità dei materiali in commercio, ne ostacolano il riciclo su larga scala. A partire da questo scenario, la ricerca propone una prospettiva situata sul progettare per e con i rifiuti tessili post-consumo, indagando come il design possa contribuire alla loro trasformazione in risorsa in contesti caratterizzati da opacità, incertezza e scarsa tracciabilità dei materiali. L’ipotesi di fondo è che un approccio progettuale material-driven, insie- me all’abilitazione di relazioni di scambio, possa non solo generare neo- materiali a partire dai rifiuti tessili, ma anche attivare forme di simbiosi materiale tra attori differenti. La ricerca si articola lungo due dimensioni complementari: una dimen- sione strategico-simbiotica, orientata alla costruzione di connessioni, scenari e alleanze tra attori, e una dimensione materico-sperimenta- le, che esplora pratiche di selezione e trasformazione dei rifiuti come forma di indagine progettuale. Tra gli esiti principali vi è lo sviluppo del Textile-waste relationship mapping tool, uno strumento concepito per Insieme Cooperativa Sociale, azienda co-finanziatrice della ricerca, fi- nalizzato a supportare l’identificazione di scenari di valorizzazione dei rifiuti tessili e di possibili relazioni simbiotiche. La ricerca ha inoltre prodotto un corpus di sperimentazioni di neomateriali, inteso come di- spositivo conoscitivo, sviluppato per esplorare tre modalità di trasfor- mazione dei rifiuti tessili post-consumo – pressatura a caldo, pressa- tura a freddo con leganti bio-based e processi meccanici (agugliatura e thermobonding). Nel complesso, il lavoro propone il design come pratica capace di opera- re in contesti complessi, orientata alla costruzione di strumenti, relazio- ni e traiettorie progettuali in grado di rendere visibili nuove possibilità di trasformazione dei rifiuti tessili post-consumo.

The textile sector is currently among the industrial fields with the highest environmental impact globally, and the challenges do not end with the production phase: the end-of-life stage is marked by a growing volume of materials destined for incineration or landfill, resulting in a loss of value and limited recovery prospects. In particular, post-consumer textile waste composed of mixed fibers represents one of the most urgent challenges, as technological and regulatory limitations, together with the low quality of materials on the market, hinder large-scale recycling. Starting from this scenario, the research proposes a situated perspective on designing for and with post-consumer textile waste, investigating how design can contribute to transforming it into a resource in contexts characterized by opacity, uncertainty, and limited material traceability. The underlying hypothesis is that a material-driven design approach, together with the activation of exchange relationships, can not only generate new materials from textile waste but also foster forms of material symbiosis among different actors. The research is structured along two complementary dimensions: a strategic-symbiotic dimension, oriented toward building connections, scenarios, and alliances among stakeholders, and a material-experimental dimension, which explores practices of selecting and transforming waste as a form of design inquiry. Among the main outcomes is the development of the Textile-waste relationship mapping tool, a tool conceived for Insieme Cooperativa Sociale, the co-funding organization of the research, aimed at supporting the identification of valorization scenarios for textile waste and potential symbiotic relationships. The research has also produced a body of new material experiments, intended as a knowledge-generating device, developed to explore three modes of transforming post-consumer textile waste—hot pressing, cold pressing with bio-based binders, and mechanical processes (needle punching and thermobonding). Overall, the work positions design as a practice capable of operating in complex contexts, oriented toward building tools, relationships, and design trajectories that make visible new possibilities for transforming post-consumer textile waste.

Progettare per e con i rifiuti tessili post-consumo. Esplorazione di processi di riciclo e scenari d'uso per una simbiosi materiale / Digiorgio Giannitto, Carmen. - (2026 Apr 14).

Progettare per e con i rifiuti tessili post-consumo. Esplorazione di processi di riciclo e scenari d'uso per una simbiosi materiale.

DIGIORGIO GIANNITTO, CARMEN
2026

Abstract

Il settore tessile è oggi tra i comparti industriali a maggiore impatto ambientale a livello globale e le criticità non si esauriscono nella fase produttiva: il fine vita è segnato da un volume crescente di materiali de- stinati a incenerimento o discarica, con conseguente perdita di valore e limitate prospettive di recupero. In particolare, i rifiuti tessili post-con- sumo in fibre miste rappresentano una delle sfide più urgenti, poiché limiti tecnologici e normativi, insieme alla scarsa qualità dei materiali in commercio, ne ostacolano il riciclo su larga scala. A partire da questo scenario, la ricerca propone una prospettiva situata sul progettare per e con i rifiuti tessili post-consumo, indagando come il design possa contribuire alla loro trasformazione in risorsa in contesti caratterizzati da opacità, incertezza e scarsa tracciabilità dei materiali. L’ipotesi di fondo è che un approccio progettuale material-driven, insie- me all’abilitazione di relazioni di scambio, possa non solo generare neo- materiali a partire dai rifiuti tessili, ma anche attivare forme di simbiosi materiale tra attori differenti. La ricerca si articola lungo due dimensioni complementari: una dimen- sione strategico-simbiotica, orientata alla costruzione di connessioni, scenari e alleanze tra attori, e una dimensione materico-sperimenta- le, che esplora pratiche di selezione e trasformazione dei rifiuti come forma di indagine progettuale. Tra gli esiti principali vi è lo sviluppo del Textile-waste relationship mapping tool, uno strumento concepito per Insieme Cooperativa Sociale, azienda co-finanziatrice della ricerca, fi- nalizzato a supportare l’identificazione di scenari di valorizzazione dei rifiuti tessili e di possibili relazioni simbiotiche. La ricerca ha inoltre prodotto un corpus di sperimentazioni di neomateriali, inteso come di- spositivo conoscitivo, sviluppato per esplorare tre modalità di trasfor- mazione dei rifiuti tessili post-consumo – pressatura a caldo, pressa- tura a freddo con leganti bio-based e processi meccanici (agugliatura e thermobonding). Nel complesso, il lavoro propone il design come pratica capace di opera- re in contesti complessi, orientata alla costruzione di strumenti, relazio- ni e traiettorie progettuali in grado di rendere visibili nuove possibilità di trasformazione dei rifiuti tessili post-consumo.
14-apr-2026
The textile sector is currently among the industrial fields with the highest environmental impact globally, and the challenges do not end with the production phase: the end-of-life stage is marked by a growing volume of materials destined for incineration or landfill, resulting in a loss of value and limited recovery prospects. In particular, post-consumer textile waste composed of mixed fibers represents one of the most urgent challenges, as technological and regulatory limitations, together with the low quality of materials on the market, hinder large-scale recycling. Starting from this scenario, the research proposes a situated perspective on designing for and with post-consumer textile waste, investigating how design can contribute to transforming it into a resource in contexts characterized by opacity, uncertainty, and limited material traceability. The underlying hypothesis is that a material-driven design approach, together with the activation of exchange relationships, can not only generate new materials from textile waste but also foster forms of material symbiosis among different actors. The research is structured along two complementary dimensions: a strategic-symbiotic dimension, oriented toward building connections, scenarios, and alliances among stakeholders, and a material-experimental dimension, which explores practices of selecting and transforming waste as a form of design inquiry. Among the main outcomes is the development of the Textile-waste relationship mapping tool, a tool conceived for Insieme Cooperativa Sociale, the co-funding organization of the research, aimed at supporting the identification of valorization scenarios for textile waste and potential symbiotic relationships. The research has also produced a body of new material experiments, intended as a knowledge-generating device, developed to explore three modes of transforming post-consumer textile waste—hot pressing, cold pressing with bio-based binders, and mechanical processes (needle punching and thermobonding). Overall, the work positions design as a practice capable of operating in complex contexts, oriented toward building tools, relationships, and design trajectories that make visible new possibilities for transforming post-consumer textile waste.
material design; design with waste; industrial symbiosis; textile waste; waste-based materials
Progettare per e con i rifiuti tessili post-consumo. Esplorazione di processi di riciclo e scenari d'uso per una simbiosi materiale / Digiorgio Giannitto, Carmen. - (2026 Apr 14).
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