La pandemia da Covid-19 ha costituito un fattore di accelerazione senza precedenti dei processi di digitalizzazione in ambito sanitario, imponendo una rapida riorganizzazione delle modalità tradizionali di erogazione delle cure. In tale contesto, la telemedicina si è affermata come uno strumento essenziale per garantire la continuità assistenziale, ridurre il rischio di contagio e contenere la pressione sulle strutture sanitarie, trasformandosi progressivamente da soluzione emergenziale a componente strutturale dei sistemi di cura. Il presente lavoro analizza in modo sistematico il fenomeno della telemedicina, esaminandone le principali modalità applicative – quali televisita, teleconsulto, telemonitoraggio e teleassistenza – e soffermandosi sulle implicazioni tecniche, organizzative, giuridiche ed etiche connesse alla loro diffusione. L’elaborato mette in evidenza come l’assistenza sanitaria a distanza consenta di superare la tradizionale barriera fisica del rapporto medico-paziente, offrendo nuove opportunità in termini di accessibilità e continuità delle cure, ma al contempo introduca criticità rilevanti legate ai limiti tecnologici, all’affidabilità delle infrastrutture digitali e alla parziale compressione dell’esame obiettivo diretto. Un focus centrale della ricerca è dedicato all’analisi della responsabilità professionale del medico nell’ambito della telemedicina. L’intermediazione tecnologica modifica profondamente i presupposti della pratica clinica tradizionale, sollevando interrogativi circa gli standard di diligenza, i limiti dell’azione medica e la tutela del paziente. In tale prospettiva, il lavoro esamina il dibattito dottrinale relativo alla possibile configurazione di una specifica forma di malpractice legata alla medicina a distanza, spesso indicata come “telenegligence”, confrontandola con l’orientamento secondo cui le categorie giuridiche e deontologiche esistenti risultano applicabili anche al contesto telemedico, purché adeguatamente adattate alle nuove modalità operative. Emerge come il medico mantenga, in ogni caso, una responsabilità piena per la qualità delle prestazioni erogate, dovendo garantire la stessa diligenza richiesta nella medicina in presenza e saper riconoscere i limiti oltre i quali la valutazione a distanza non risulta appropriata. L’elaborato approfondisce inoltre il quadro normativo di riferimento, con particolare attenzione alla tutela dei dati personali, al consenso informato e alla sicurezza delle informazioni sanitarie, alla luce del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e delle linee guida nazionali, in particolare quelle elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità. Pur in presenza di indicazioni significative, il lavoro evidenzia come il quadro regolatorio presenti ancora profili di frammentazione e incertezza, rendendo necessario un costante aggiornamento normativo e un maggiore coordinamento istituzionale. Infine, la tesi affronta gli aspetti organizzativi ed etici della telemedicina, soffermandosi sull’importanza della formazione continua degli operatori sanitari, sull’adeguamento delle infrastrutture tecnologiche e sulla necessità di preservare la centralità della persona e la dimensione relazionale della cura anche in un contesto digitale. La ricerca conclude evidenziando come la telemedicina rappresenti una sfida complessa ma al contempo un’opportunità strategica per il futuro della sanità, a condizione che la sua implementazione avvenga in modo responsabile, integrato e orientato alla tutela dei diritti fondamentali del paziente.

The COVID-19 pandemic has been an unprecedented catalyst for the acceleration of digitization processes in healthcare, forcing a rapid reorganization of traditional methods of care delivery. In this context, telemedicine has established itself as an essential tool for ensuring continuity of care, reducing the risk of infection, and alleviating pressure on healthcare facilities, gradually transforming itself from an emergency solution to a structural component of healthcare systems. This paper systematically analyzes the phenomenon of telemedicine, examining its main applications—such as televisits, teleconsultations, telemonitoring, and teleassistance—and focusing on the technical, organizational, legal, and ethical implications associated with their dissemination. The paper highlights how remote healthcare allows the traditional physical barrier of the doctor-patient relationship to be overcome, offering new opportunities in terms of accessibility and continuity of care, but at the same time introduces significant critical issues related to technological limitations, the reliability of digital infrastructures, and the partial compression of direct physical examination. A central focus of the research is dedicated to analyzing the professional responsibility of physicians in the field of telemedicine. Technological intermediation profoundly changes the assumptions of traditional clinical practice, raising questions about standards of care, the limits of medical action, and patient protection. In this perspective, the work examines the doctrinal debate on the possible configuration of a specific form of malpractice linked to remote medicine, often referred to as ‘telenegligence’, comparing it with the view that existing legal and ethical categories are also applicable to the telemedicine context, provided they are adequately adapted to the new operating methods. It emerges that the physician retains, in any case, full responsibility for the quality of the services provided, having to guarantee the same diligence required in face-to-face medicine and knowing how to recognize the limits beyond which remote assessment is not appropriate. The paper also examines the regulatory framework, with particular attention to the protection of personal data, informed consent, and the security of health information, in light of the General Data Protection Regulation (GDPR) and national guidelines, particularly those developed by the Italian National Institute of Health. Despite the presence of significant guidelines, the paper highlights how the regulatory framework still presents fragmentation and uncertainty, making constant regulatory updates and greater institutional coordination necessary. Finally, the thesis addresses the organizational and ethical aspects of telemedicine, focusing on the importance of continuing education for healthcare professionals, the adaptation of technological infrastructure, and the need to preserve the centrality of the person and the relational dimension of care, even in a digital context. The research concludes by highlighting how telemedicine represents a complex challenge but at the same time a strategic opportunity for the future of healthcare, provided that its implementation is carried out in a responsible, integrated manner and oriented towards the protection of patients' fundamental rights.

LA TELEMEDICINA: PROFILI GIURIDICI E PROSPETTIVE DI TUTELA / Mancino, Salvatore. - (2026 Feb 04).

LA TELEMEDICINA: PROFILI GIURIDICI E PROSPETTIVE DI TUTELA

MANCINO, SALVATORE
2026

Abstract

La pandemia da Covid-19 ha costituito un fattore di accelerazione senza precedenti dei processi di digitalizzazione in ambito sanitario, imponendo una rapida riorganizzazione delle modalità tradizionali di erogazione delle cure. In tale contesto, la telemedicina si è affermata come uno strumento essenziale per garantire la continuità assistenziale, ridurre il rischio di contagio e contenere la pressione sulle strutture sanitarie, trasformandosi progressivamente da soluzione emergenziale a componente strutturale dei sistemi di cura. Il presente lavoro analizza in modo sistematico il fenomeno della telemedicina, esaminandone le principali modalità applicative – quali televisita, teleconsulto, telemonitoraggio e teleassistenza – e soffermandosi sulle implicazioni tecniche, organizzative, giuridiche ed etiche connesse alla loro diffusione. L’elaborato mette in evidenza come l’assistenza sanitaria a distanza consenta di superare la tradizionale barriera fisica del rapporto medico-paziente, offrendo nuove opportunità in termini di accessibilità e continuità delle cure, ma al contempo introduca criticità rilevanti legate ai limiti tecnologici, all’affidabilità delle infrastrutture digitali e alla parziale compressione dell’esame obiettivo diretto. Un focus centrale della ricerca è dedicato all’analisi della responsabilità professionale del medico nell’ambito della telemedicina. L’intermediazione tecnologica modifica profondamente i presupposti della pratica clinica tradizionale, sollevando interrogativi circa gli standard di diligenza, i limiti dell’azione medica e la tutela del paziente. In tale prospettiva, il lavoro esamina il dibattito dottrinale relativo alla possibile configurazione di una specifica forma di malpractice legata alla medicina a distanza, spesso indicata come “telenegligence”, confrontandola con l’orientamento secondo cui le categorie giuridiche e deontologiche esistenti risultano applicabili anche al contesto telemedico, purché adeguatamente adattate alle nuove modalità operative. Emerge come il medico mantenga, in ogni caso, una responsabilità piena per la qualità delle prestazioni erogate, dovendo garantire la stessa diligenza richiesta nella medicina in presenza e saper riconoscere i limiti oltre i quali la valutazione a distanza non risulta appropriata. L’elaborato approfondisce inoltre il quadro normativo di riferimento, con particolare attenzione alla tutela dei dati personali, al consenso informato e alla sicurezza delle informazioni sanitarie, alla luce del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e delle linee guida nazionali, in particolare quelle elaborate dall’Istituto Superiore di Sanità. Pur in presenza di indicazioni significative, il lavoro evidenzia come il quadro regolatorio presenti ancora profili di frammentazione e incertezza, rendendo necessario un costante aggiornamento normativo e un maggiore coordinamento istituzionale. Infine, la tesi affronta gli aspetti organizzativi ed etici della telemedicina, soffermandosi sull’importanza della formazione continua degli operatori sanitari, sull’adeguamento delle infrastrutture tecnologiche e sulla necessità di preservare la centralità della persona e la dimensione relazionale della cura anche in un contesto digitale. La ricerca conclude evidenziando come la telemedicina rappresenti una sfida complessa ma al contempo un’opportunità strategica per il futuro della sanità, a condizione che la sua implementazione avvenga in modo responsabile, integrato e orientato alla tutela dei diritti fondamentali del paziente.
4-feb-2026
The COVID-19 pandemic has been an unprecedented catalyst for the acceleration of digitization processes in healthcare, forcing a rapid reorganization of traditional methods of care delivery. In this context, telemedicine has established itself as an essential tool for ensuring continuity of care, reducing the risk of infection, and alleviating pressure on healthcare facilities, gradually transforming itself from an emergency solution to a structural component of healthcare systems. This paper systematically analyzes the phenomenon of telemedicine, examining its main applications—such as televisits, teleconsultations, telemonitoring, and teleassistance—and focusing on the technical, organizational, legal, and ethical implications associated with their dissemination. The paper highlights how remote healthcare allows the traditional physical barrier of the doctor-patient relationship to be overcome, offering new opportunities in terms of accessibility and continuity of care, but at the same time introduces significant critical issues related to technological limitations, the reliability of digital infrastructures, and the partial compression of direct physical examination. A central focus of the research is dedicated to analyzing the professional responsibility of physicians in the field of telemedicine. Technological intermediation profoundly changes the assumptions of traditional clinical practice, raising questions about standards of care, the limits of medical action, and patient protection. In this perspective, the work examines the doctrinal debate on the possible configuration of a specific form of malpractice linked to remote medicine, often referred to as ‘telenegligence’, comparing it with the view that existing legal and ethical categories are also applicable to the telemedicine context, provided they are adequately adapted to the new operating methods. It emerges that the physician retains, in any case, full responsibility for the quality of the services provided, having to guarantee the same diligence required in face-to-face medicine and knowing how to recognize the limits beyond which remote assessment is not appropriate. The paper also examines the regulatory framework, with particular attention to the protection of personal data, informed consent, and the security of health information, in light of the General Data Protection Regulation (GDPR) and national guidelines, particularly those developed by the Italian National Institute of Health. Despite the presence of significant guidelines, the paper highlights how the regulatory framework still presents fragmentation and uncertainty, making constant regulatory updates and greater institutional coordination necessary. Finally, the thesis addresses the organizational and ethical aspects of telemedicine, focusing on the importance of continuing education for healthcare professionals, the adaptation of technological infrastructure, and the need to preserve the centrality of the person and the relational dimension of care, even in a digital context. The research concludes by highlighting how telemedicine represents a complex challenge but at the same time a strategic opportunity for the future of healthcare, provided that its implementation is carried out in a responsible, integrated manner and oriented towards the protection of patients' fundamental rights.
• Telemedicina • Digitalizzazione sanitaria • Televisita • Teleconsulto • Telemonitoraggio • Teleassistenza • Continuità assistenziale • Responsabilità professionale medica • Telenegligence • Standard di diligenza • Esame obiettivo a distanza • Etica e deontologia clinica • GDPR • Protezione dei dati sanitari • Consenso informato • Sicurezza informatica in sanità • Infrastrutture digitali • Innovazione sanitaria • Accessibilità delle cure • Relazione medico-paziente digitale • Normativa sulla telemedicina • Qualità dell’assistenza • Riorganizzazione dei servizi sanitari • Formazione del personale sanitario - Fascicolo Sanitario Elettronico
LA TELEMEDICINA: PROFILI GIURIDICI E PROSPETTIVE DI TUTELA / Mancino, Salvatore. - (2026 Feb 04).
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