Il rapporto tra mondo umano e mondo animale è spesso stato raccontato, quindi figurato, attraverso immagini ben definite che rappresentano il confronto scontro tra l'uomo e la bestia. Sin dall'antichità l'esigenza di fare storia appartiene all'uomo. Uno strumento che consente questo racconto è l'arte, la quale permette, ancor prima di rappresentare la realtà, di lasciare traccia dell'operato dell'uomo, sulla natura e quindi sul mondo. Con questa ricerca si intende proporre una narrazione del rapporto tra la bellezza della natura e le esigenze umane del raccontare, tenendo conto anche delle regole dell'abitare e del coabitare tra equilibri ecosistemici e biodiversità. Oggetto di analisi sono alcune rappresentazioni iconiche, tra pitture e sculture, relative alla capra, ai suoi simbolismi e soprattutto alla bellezza delle sue forme e dei suoi volumi. Ripercorrendo cronologicamente la produzione artistica che la raffigura, si ricaveranno tecnicismi e raffigurazioni attraverso i quali l'uomo la assume come riferimento, per carpirne non solo le caratteristiche da riproporre, ma anche i comportamenti e le azioni in un rapporto allo spazio vitale condiviso. La percezione visiva e quindi la sinergia tra l'opera d'arte e il fruitore ci restituiscono l'importante dato di elaborazione del messaggio visivo. Cioè il riconoscimento attraverso la visione dell'elemento inteso come oggetto capace di innescare processi mnemonici, oltre la collocazione storica. Ciò permette di identificare l'opera d'arte come un documento storico capace di offrire emozioni e dati storici. Una testimonianza del passato, un bene culturale che racconta tracce di civiltà, ma anche passaggi necessari dell'evoluzione umana.
Note minime sul simbolismo della capra nell'arte. Tra immaginari e sacralità
Mauro Palumbo
2025
Abstract
Il rapporto tra mondo umano e mondo animale è spesso stato raccontato, quindi figurato, attraverso immagini ben definite che rappresentano il confronto scontro tra l'uomo e la bestia. Sin dall'antichità l'esigenza di fare storia appartiene all'uomo. Uno strumento che consente questo racconto è l'arte, la quale permette, ancor prima di rappresentare la realtà, di lasciare traccia dell'operato dell'uomo, sulla natura e quindi sul mondo. Con questa ricerca si intende proporre una narrazione del rapporto tra la bellezza della natura e le esigenze umane del raccontare, tenendo conto anche delle regole dell'abitare e del coabitare tra equilibri ecosistemici e biodiversità. Oggetto di analisi sono alcune rappresentazioni iconiche, tra pitture e sculture, relative alla capra, ai suoi simbolismi e soprattutto alla bellezza delle sue forme e dei suoi volumi. Ripercorrendo cronologicamente la produzione artistica che la raffigura, si ricaveranno tecnicismi e raffigurazioni attraverso i quali l'uomo la assume come riferimento, per carpirne non solo le caratteristiche da riproporre, ma anche i comportamenti e le azioni in un rapporto allo spazio vitale condiviso. La percezione visiva e quindi la sinergia tra l'opera d'arte e il fruitore ci restituiscono l'importante dato di elaborazione del messaggio visivo. Cioè il riconoscimento attraverso la visione dell'elemento inteso come oggetto capace di innescare processi mnemonici, oltre la collocazione storica. Ciò permette di identificare l'opera d'arte come un documento storico capace di offrire emozioni e dati storici. Una testimonianza del passato, un bene culturale che racconta tracce di civiltà, ma anche passaggi necessari dell'evoluzione umana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


