Il presente studio analizza il contributo discorsivo dei Presidenti della Repubblica italiana alla costruzione dell’identità europea attraverso i loro interventi al Gruppo Arraiolos, forum informale tra Capi di Stato europei, nel periodo 2007-2024. L’indagine si concentra sulla caratterizzazione del discorso sull’Unione Europea da parte dei Presidenti attraverso l’analisi di tre topoi retorici – crisi, solidarietà e sicurezza – ricorrenti nei discorsi di Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, esaminati come dispositivi argomentativi capaci di riflettere e di accompagnare le trasformazioni dell’Unione Europea. Attraverso la metodologia del Discourse-Historical Approach (DHA), lo studio delinea le principali strategie discorsive in relazione al contesto storico e ai tre topoi individuati come pilastri retorici della narrazione dell’Europa. I risultati mostrano come Napolitano utilizzi il topos della crisi in chiave ammonitrice e riformista, per denunciare le carenze della governance europea post-2008 e sollecitare una rifondazione politica dell’integrazione. Il topos della solidarietà appare come principio tradito, evocato per rafforzare la legittimità morale dell’UE. La sicurezza, in questa fase, è prevalentemente declinata in termini di fragilità strategica. Mattarella, invece, impiega la crisi come fattore di coesione (pandemia, Ucraina), la solidarietà come infrastruttura operativa (Next Generation EU, diritti sociali) e la sicurezza come leva per affermare l’autonomia strategica dell’Unione. Emergono così strategie discorsive orientate a legittimare la transizione dell’UE da spazio normativo a soggetto geopolitico. Lo studio dimostra che, pur operando in un’arena non vincolante, i Presidenti italiani partecipano attivamente alla costruzione di una narrazione condivisa dell’identità Europa. In particolare, i tre topoi retorici si configurano come strumenti di raccordo tra governance informale e legittimazione simbolica, contribuendo alla trasformazione del ruolo del Capo di Stato da garante dell’ordine costituzionale a promotore di visione comunitaria e coesione europea.

La voce del Colle: strategie discorsive dei Presidenti italiani tra crisi e integrazione europea

Fabio Carbone
2025

Abstract

Il presente studio analizza il contributo discorsivo dei Presidenti della Repubblica italiana alla costruzione dell’identità europea attraverso i loro interventi al Gruppo Arraiolos, forum informale tra Capi di Stato europei, nel periodo 2007-2024. L’indagine si concentra sulla caratterizzazione del discorso sull’Unione Europea da parte dei Presidenti attraverso l’analisi di tre topoi retorici – crisi, solidarietà e sicurezza – ricorrenti nei discorsi di Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, esaminati come dispositivi argomentativi capaci di riflettere e di accompagnare le trasformazioni dell’Unione Europea. Attraverso la metodologia del Discourse-Historical Approach (DHA), lo studio delinea le principali strategie discorsive in relazione al contesto storico e ai tre topoi individuati come pilastri retorici della narrazione dell’Europa. I risultati mostrano come Napolitano utilizzi il topos della crisi in chiave ammonitrice e riformista, per denunciare le carenze della governance europea post-2008 e sollecitare una rifondazione politica dell’integrazione. Il topos della solidarietà appare come principio tradito, evocato per rafforzare la legittimità morale dell’UE. La sicurezza, in questa fase, è prevalentemente declinata in termini di fragilità strategica. Mattarella, invece, impiega la crisi come fattore di coesione (pandemia, Ucraina), la solidarietà come infrastruttura operativa (Next Generation EU, diritti sociali) e la sicurezza come leva per affermare l’autonomia strategica dell’Unione. Emergono così strategie discorsive orientate a legittimare la transizione dell’UE da spazio normativo a soggetto geopolitico. Lo studio dimostra che, pur operando in un’arena non vincolante, i Presidenti italiani partecipano attivamente alla costruzione di una narrazione condivisa dell’identità Europa. In particolare, i tre topoi retorici si configurano come strumenti di raccordo tra governance informale e legittimazione simbolica, contribuendo alla trasformazione del ruolo del Capo di Stato da garante dell’ordine costituzionale a promotore di visione comunitaria e coesione europea.
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11591/591946
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact