La tecnologia è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, ren- dendo fondamentale l’analisi del rapporto tra uomo e macchina, presente in tutte le sfere, pubbliche e private. Questo ci porta inevitabilmente a ri,ette- re anche sull’impatto che tale relazione ha avuto nell’amministrazione della giustizia, dove la parola chiave, da un ventennio, è stata digitalizzazione. La digitalizzazione in ambito giudiziario non si riduce semplicemente alla trasformazione degli atti e documenti cartacei in formato digitale. Se per un verso questa prospettiva genera nuove e più ampie forme di conoscenza, sono del tutto evidenti i rischi correlati anzitutto alla possibile lesione dei diritti personali dell’individuo, e in specie diritto alla riservatezza, di cui si analizzeranno le origini, poiché esso dev’essere considerato il fulcro attorno al quale implementare qualsiasi strumento che si scelga di utilizzare. L’in- gresso dell’I.A. nel settore giustizia rappresenta oggi proprio una di queste nuove forme di conoscenza, che si sviluppano in vari gradi, partendo dal- la mera applicazione dell’algoritmo )no alla con)gurazione della giustizia predittiva. Dall’inizio del 2024 è stata introdotta la Banca dati di merito, che si compone di due parti: la Banca Dati Pubblica che si rivolge direttamente ai cittadini, consentendo loro l’accesso ai dati dei provvedimenti civili; la Banca Dati Riservata che è attualmente utilizzata dai magistrati ordinari e destinata potenzialmente agli operatori di giustizia, e comprende non solo tutti i provvedimenti civili di merito, ma anche parte di quelli penali, inte- grando al suo interno la possibilità di utilizzare strumenti avanzati, basati sull’uso dell’intelligenza arti)ciale, per la ricerca e la produzione della sintesi dei provvedimenti con le informazioni essenziali, garantendo la privacy e la sicurezza dei dati trattati. La prospettiva di analisi sarà orientata a compren- dere se l’ingresso dell’I.A. nel sistema giustizia rappresenti una sua naturale evoluzione oppure una fase di transizione verso la costruzione di modelli alternativi.
Giustizia e intelligenza artificiale: evoluzione o transizione?
Federica Foti
2025
Abstract
La tecnologia è ormai parte integrante della nostra vita quotidiana, ren- dendo fondamentale l’analisi del rapporto tra uomo e macchina, presente in tutte le sfere, pubbliche e private. Questo ci porta inevitabilmente a ri,ette- re anche sull’impatto che tale relazione ha avuto nell’amministrazione della giustizia, dove la parola chiave, da un ventennio, è stata digitalizzazione. La digitalizzazione in ambito giudiziario non si riduce semplicemente alla trasformazione degli atti e documenti cartacei in formato digitale. Se per un verso questa prospettiva genera nuove e più ampie forme di conoscenza, sono del tutto evidenti i rischi correlati anzitutto alla possibile lesione dei diritti personali dell’individuo, e in specie diritto alla riservatezza, di cui si analizzeranno le origini, poiché esso dev’essere considerato il fulcro attorno al quale implementare qualsiasi strumento che si scelga di utilizzare. L’in- gresso dell’I.A. nel settore giustizia rappresenta oggi proprio una di queste nuove forme di conoscenza, che si sviluppano in vari gradi, partendo dal- la mera applicazione dell’algoritmo )no alla con)gurazione della giustizia predittiva. Dall’inizio del 2024 è stata introdotta la Banca dati di merito, che si compone di due parti: la Banca Dati Pubblica che si rivolge direttamente ai cittadini, consentendo loro l’accesso ai dati dei provvedimenti civili; la Banca Dati Riservata che è attualmente utilizzata dai magistrati ordinari e destinata potenzialmente agli operatori di giustizia, e comprende non solo tutti i provvedimenti civili di merito, ma anche parte di quelli penali, inte- grando al suo interno la possibilità di utilizzare strumenti avanzati, basati sull’uso dell’intelligenza arti)ciale, per la ricerca e la produzione della sintesi dei provvedimenti con le informazioni essenziali, garantendo la privacy e la sicurezza dei dati trattati. La prospettiva di analisi sarà orientata a compren- dere se l’ingresso dell’I.A. nel sistema giustizia rappresenti una sua naturale evoluzione oppure una fase di transizione verso la costruzione di modelli alternativi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


