L’articolo indaga il fenomeno diffuso del collezionismo privato a Napoli nella tarda età ottocentesca, con particolare attenzione al suo rapporto con le vendite all’asta. Le dinamiche che definiscono il collezionismo privato – come la dispersione delle raccolte, le vendite e le donazioni, nonché l’esposizione delle opere nei musei emergenti – restano relativamente poco note e vengono parzialmente ricostruite attraverso cataloghi d’asta e periodici, che acquisiscono così un rinnovato significato per la critica di fine secolo. Attraverso l’analisi di casi di studio selezionati, il saggio evidenzia episodi emblematici del collezionismo privato napoletano che, affiorando da tali fonti documentarie, stanno progressivamente trovando spazio nella storiografia contemporanea. Questa prospettiva sottolinea il ruolo del collezionismo privato come veicolo di trasmissione della memoria storica e dell’identità napoletana, aprendo al contempo nuovi percorsi di ricerca su individui e collezioni ancora da esaminare compiutamente.
Collezionismo privato di fine Ottocento: riviste e cataloghi d’asta come file rouge della storiografia napoletana
Nadiaclara Trigari
2026
Abstract
L’articolo indaga il fenomeno diffuso del collezionismo privato a Napoli nella tarda età ottocentesca, con particolare attenzione al suo rapporto con le vendite all’asta. Le dinamiche che definiscono il collezionismo privato – come la dispersione delle raccolte, le vendite e le donazioni, nonché l’esposizione delle opere nei musei emergenti – restano relativamente poco note e vengono parzialmente ricostruite attraverso cataloghi d’asta e periodici, che acquisiscono così un rinnovato significato per la critica di fine secolo. Attraverso l’analisi di casi di studio selezionati, il saggio evidenzia episodi emblematici del collezionismo privato napoletano che, affiorando da tali fonti documentarie, stanno progressivamente trovando spazio nella storiografia contemporanea. Questa prospettiva sottolinea il ruolo del collezionismo privato come veicolo di trasmissione della memoria storica e dell’identità napoletana, aprendo al contempo nuovi percorsi di ricerca su individui e collezioni ancora da esaminare compiutamente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


