Il saggio affronta la disamina del reimpiego di marmi antichi in architettura, uno dei più efficaci e ricorrenti mezzi di propaganda del potere a partire dall’età tardo antica e per tutto il medioevo. L’analisi degli edifici medievali con un uso accorto di marmi antichi ha consentito di tracciare le linee di una pratica che, negli edifici di alta committenza, va di pari passo con l’affermazione del potere e ne diventa manifesto: a partire da Costantino, il fenomeno si diffonde largamente nel medioevo bizantino, franco-longobardo e, soprattutto, normanno in cui il richiamo a Roma concorse a legittimare il nuovo potere. Il saggio contiene una breve storia degli studi e una premessa metodologica, si presentano gli esempi più significativi di reimpiego come propaganda, partendo da casi noti per soffermarsi su edifici inediti di committenza laica o ecclesiastica. Dalla ricerca effettuata sugli spolia di decine di edifici del meridione, emerge chiaramente per l’età normanna un modo di reimpiegare le spoglie ben distinguibile da quello precedente che diventa, anche, un prezioso elemento di datazione degli edifici.
Marmi antichi e potere. Reimpiego e propaganda
Marilisa Morrone
2025
Abstract
Il saggio affronta la disamina del reimpiego di marmi antichi in architettura, uno dei più efficaci e ricorrenti mezzi di propaganda del potere a partire dall’età tardo antica e per tutto il medioevo. L’analisi degli edifici medievali con un uso accorto di marmi antichi ha consentito di tracciare le linee di una pratica che, negli edifici di alta committenza, va di pari passo con l’affermazione del potere e ne diventa manifesto: a partire da Costantino, il fenomeno si diffonde largamente nel medioevo bizantino, franco-longobardo e, soprattutto, normanno in cui il richiamo a Roma concorse a legittimare il nuovo potere. Il saggio contiene una breve storia degli studi e una premessa metodologica, si presentano gli esempi più significativi di reimpiego come propaganda, partendo da casi noti per soffermarsi su edifici inediti di committenza laica o ecclesiastica. Dalla ricerca effettuata sugli spolia di decine di edifici del meridione, emerge chiaramente per l’età normanna un modo di reimpiegare le spoglie ben distinguibile da quello precedente che diventa, anche, un prezioso elemento di datazione degli edifici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


