Il glioblastoma (GBM) rappresenta uno dei tumori cerebrali più aggressivi e resistenti alle terapie, caratterizzato da elevata eterogeneità cellulare, plasticità e mantenimento di stati simili alle cellule staminali. La regolazione epigenetica emerge come un fattore chiave nella malignità del GBM e, tra i principali regolatori epigenetici, CBX6, membro del gruppo Polycomb, è stato proposto come mediatore dell’identità cellulare e della differenziazione. I nostri dati indicano che l’espressione di CBX6 è significativamente ridotta nel GBM, in particolare nei tumori di alto grado e nei casi IDH wild-type, suggerendo che la perdita di CBX6 sia associata a fenotipi più aggressivi. CBX6 sembra promuovere programmi trascrizionali legati alla differenziazione, e la sua downregulation potrebbe contribuire al mantenimento dello stato indifferenziato e simile a cellule staminali nelle cellule tumorali del GBM. La reintroduzione di CBX6 sembra favorire una differenziazione neuronale parziale, come evidenziato dalla riduzione dei marcatori di stemness e dall’aumento dei marcatori neuronali, indicando uno spostamento verso un fenotipo più differenziato. Questi risultati supportano l’ipotesi del ruolo di CBX6 come fattore epigenetico tumor-soppressivo, capace di controllare l’identità cellulare e contrastare la plasticità del GBM. La sua ridotta espressione potrebbe favorire l’adattabilità e l’aggressività tumorale, mentre il ripristino di CBX6 sembra limitare le caratteristiche staminali e promuovere la differenziazione. Nel complesso, CBX6 emerge come un potenziale biomarcatore prognostico e i dati raccolti supportano la sua rilevanza nel modulare la malignità del GBM.
Glioblastoma (GBM) is one of the most aggressive and therapy-resistant brain tumors, characterized by pronounced cellular heterogeneity, plasticity, and maintenance of stem-like states. Epigenetic regulation has emerged as a key driver of GBM malignancy, and among epigenetic modulators, CBX6, a member of the Polycomb group, has been proposed as a regulator of cellular identity and differentiation. Our data indicate that CBX6 expression is significantly reduced in GBM, particularly in high-grade tumors and IDH wild-type cases, suggesting that loss of CBX6 is associated with more aggressive phenotypes. CBX6 appears to positively regulate differentiation-associated transcriptional programs, and its downregulation may contribute to the maintenance of an undifferentiated, stem-like state in GBM cells. The reintroduction of CBX6 seems to promote partial neuronal differentiation, as reflected by decreased stemness markers and increased neuronal marker expression, indicating a shift toward a more differentiated phenotype. Overall, these findings support the hypothesis that CBX6 acts as a tumor-suppressive epigenetic factor controlling cellular identity and counteracting GBM plasticity. Its reduced expression may favor tumor adaptability and aggressiveness, while CBX6 restoration could limit stem-like properties and promote differentiation. CBX6 therefore emerges as a potential prognostic biomarker, and our data support its relevance in modulating GBM malignancy.
CBX6 role in glioblastoma multiforme / Muro, Annamaria. - (2026 Jan 21).
CBX6 role in glioblastoma multiforme
MURO, ANNAMARIA
2026
Abstract
Il glioblastoma (GBM) rappresenta uno dei tumori cerebrali più aggressivi e resistenti alle terapie, caratterizzato da elevata eterogeneità cellulare, plasticità e mantenimento di stati simili alle cellule staminali. La regolazione epigenetica emerge come un fattore chiave nella malignità del GBM e, tra i principali regolatori epigenetici, CBX6, membro del gruppo Polycomb, è stato proposto come mediatore dell’identità cellulare e della differenziazione. I nostri dati indicano che l’espressione di CBX6 è significativamente ridotta nel GBM, in particolare nei tumori di alto grado e nei casi IDH wild-type, suggerendo che la perdita di CBX6 sia associata a fenotipi più aggressivi. CBX6 sembra promuovere programmi trascrizionali legati alla differenziazione, e la sua downregulation potrebbe contribuire al mantenimento dello stato indifferenziato e simile a cellule staminali nelle cellule tumorali del GBM. La reintroduzione di CBX6 sembra favorire una differenziazione neuronale parziale, come evidenziato dalla riduzione dei marcatori di stemness e dall’aumento dei marcatori neuronali, indicando uno spostamento verso un fenotipo più differenziato. Questi risultati supportano l’ipotesi del ruolo di CBX6 come fattore epigenetico tumor-soppressivo, capace di controllare l’identità cellulare e contrastare la plasticità del GBM. La sua ridotta espressione potrebbe favorire l’adattabilità e l’aggressività tumorale, mentre il ripristino di CBX6 sembra limitare le caratteristiche staminali e promuovere la differenziazione. Nel complesso, CBX6 emerge come un potenziale biomarcatore prognostico e i dati raccolti supportano la sua rilevanza nel modulare la malignità del GBM.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


