La trasformazione digitale e l’uso dell’intelligenza artificiale hanno modificato strutturalmente la comunicazione politica, incidendo sulla deliberazione democratica attraverso sistemi algoritmici che selezionano e gerarchizzano le informazioni. In questo contesto, la libertà di espressione e il diritto all’informazione sono mediati da piattaforme private, imponendo allo Stato costituzionale di riaffermare il proprio ruolo di garante dei diritti fondamentali. La ricerca analizza, in prospettiva comparata tra Messico e Spagna, i fattori giuridico-costituzionali che determinano l’adeguatezza della normativa elettorale nell’ambiente socio-tecnologico. Emergono come decisivi la capacità interpretativa delle autorità elettorali, la protezione dei dati personali e la tutela effettiva contro discriminazione e violenza digitale. Rileva inoltre la necessità di integrare principi costituzionali nella governance delle piattaforme e di assicurare la giustiziabilità dei diritti negli spazi digitali. Il confronto mostra un modello messicano più flessibile e regolatorio e uno spagnolo più legalistico e prudente. L’educazione civica digitale e il voto elettronico sono indicatori della capacità istituzionale di adattamento. In conclusione, l’adeguatezza normativa dipende dall’integrazione dinamica tra tecnologia, democrazia e costituzionalismo digitale, subordinando l’innovazione alla tutela dei diritti politici. La ricerca analizza, in prospettiva comparata tra Messico e Spagna, i fattori giuridico-costituzionali che determinano l’adeguatezza della normativa elettorale nell’ambiente socio-tecnologico. Emergono come decisivi la capacità interpretativa delle autorità elettorali, la protezione dei dati personali e la tutela effettiva contro discriminazione e violenza digitale. Rileva inoltre la necessità di integrare principi costituzionali nella governance delle piattaforme e di assicurare la giustiziabilità dei diritti negli spazi digitali. Il confronto mostra un modello messicano più flessibile e regolatorio e uno spagnolo più legalistico e prudente. L’educazione civica digitale e il voto elettronico sono indicatori della capacità istituzionale di adattamento. In conclusione, l’adeguatezza normativa dipende dall’integrazione dinamica tra tecnologia, democrazia e costituzionalismo digitale, subordinando l’innovazione alla tutela dei diritti politici.
Las elecciones en México y España en el marco del constitucionalismo digital / Davila Cortes, Ian Eric. - (2026 Feb 04). [10.5944/rdp.123.2025.45516]
Las elecciones en México y España en el marco del constitucionalismo digital
DAVILA CORTES, IAN ERIC
2026
Abstract
La trasformazione digitale e l’uso dell’intelligenza artificiale hanno modificato strutturalmente la comunicazione politica, incidendo sulla deliberazione democratica attraverso sistemi algoritmici che selezionano e gerarchizzano le informazioni. In questo contesto, la libertà di espressione e il diritto all’informazione sono mediati da piattaforme private, imponendo allo Stato costituzionale di riaffermare il proprio ruolo di garante dei diritti fondamentali. La ricerca analizza, in prospettiva comparata tra Messico e Spagna, i fattori giuridico-costituzionali che determinano l’adeguatezza della normativa elettorale nell’ambiente socio-tecnologico. Emergono come decisivi la capacità interpretativa delle autorità elettorali, la protezione dei dati personali e la tutela effettiva contro discriminazione e violenza digitale. Rileva inoltre la necessità di integrare principi costituzionali nella governance delle piattaforme e di assicurare la giustiziabilità dei diritti negli spazi digitali. Il confronto mostra un modello messicano più flessibile e regolatorio e uno spagnolo più legalistico e prudente. L’educazione civica digitale e il voto elettronico sono indicatori della capacità istituzionale di adattamento. In conclusione, l’adeguatezza normativa dipende dall’integrazione dinamica tra tecnologia, democrazia e costituzionalismo digitale, subordinando l’innovazione alla tutela dei diritti politici. La ricerca analizza, in prospettiva comparata tra Messico e Spagna, i fattori giuridico-costituzionali che determinano l’adeguatezza della normativa elettorale nell’ambiente socio-tecnologico. Emergono come decisivi la capacità interpretativa delle autorità elettorali, la protezione dei dati personali e la tutela effettiva contro discriminazione e violenza digitale. Rileva inoltre la necessità di integrare principi costituzionali nella governance delle piattaforme e di assicurare la giustiziabilità dei diritti negli spazi digitali. Il confronto mostra un modello messicano più flessibile e regolatorio e uno spagnolo più legalistico e prudente. L’educazione civica digitale e il voto elettronico sono indicatori della capacità istituzionale di adattamento. In conclusione, l’adeguatezza normativa dipende dall’integrazione dinamica tra tecnologia, democrazia e costituzionalismo digitale, subordinando l’innovazione alla tutela dei diritti politici.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


