Il contributo incentrato sulla Regione Molise evidenzierà alcune problematiche connesse all’individuazione e alla perimetrazione dei territori soggetti a usi civici nonché l’importante ruolo che le proprietà collettive potrebbero svolgere nell’ambito della pianificazione dello sviluppo sostenibile del territorio. Questa particolare forma di proprietà richiede un approccio interdisciplinare, in grado di valutare l’incidenza che i sistemi di gestione e uso collettivo delle risorse naturali hanno sul territorio nel suo complesso, nelle sue componenti ambientale, economica e socio/culturale. Il contributo propone una prima distinzione/classificazione dei comuni finalizzata a un più agevole riconoscimento, quantificazione e perimetrazione di queste parti di territorio caratterizzate da uno specifico status giuridico attraverso le successive istruttorie e/o verifiche demaniali. Propone, a seguire, alcune riflessioni sulla tutela/valorizzazione, in una prospettiva di Eco-Planning, sul caso-studio del Comune di Guardiaregia (Cb) che presenta 1.863 ha, ovvero il 42,6% del territorio soggetto a usi civici. La scelta della scala comunale trova la sua giustificazione nel sistema italiano di pianificazione del territorio, in cui il piano comunale intercetta più da vicino la reale domanda di territorio delle comunità insediate ed è l’unico che ha la forza giuridica di conformare il diritto di proprietà incidendo sull’effettivo uso del suolo in conformità al principio di gerarchia delle fonti.
TERRITORI SOGGETTI A USI CIVICI IN MOLISE: UNA CLASSIFICAZIONE PROPEDEUTICA ALLA PERIMETRAZIONE. Il caso del Comune di Guardiaregia (Cb)
Salvatore Losco
2026
Abstract
Il contributo incentrato sulla Regione Molise evidenzierà alcune problematiche connesse all’individuazione e alla perimetrazione dei territori soggetti a usi civici nonché l’importante ruolo che le proprietà collettive potrebbero svolgere nell’ambito della pianificazione dello sviluppo sostenibile del territorio. Questa particolare forma di proprietà richiede un approccio interdisciplinare, in grado di valutare l’incidenza che i sistemi di gestione e uso collettivo delle risorse naturali hanno sul territorio nel suo complesso, nelle sue componenti ambientale, economica e socio/culturale. Il contributo propone una prima distinzione/classificazione dei comuni finalizzata a un più agevole riconoscimento, quantificazione e perimetrazione di queste parti di territorio caratterizzate da uno specifico status giuridico attraverso le successive istruttorie e/o verifiche demaniali. Propone, a seguire, alcune riflessioni sulla tutela/valorizzazione, in una prospettiva di Eco-Planning, sul caso-studio del Comune di Guardiaregia (Cb) che presenta 1.863 ha, ovvero il 42,6% del territorio soggetto a usi civici. La scelta della scala comunale trova la sua giustificazione nel sistema italiano di pianificazione del territorio, in cui il piano comunale intercetta più da vicino la reale domanda di territorio delle comunità insediate ed è l’unico che ha la forza giuridica di conformare il diritto di proprietà incidendo sull’effettivo uso del suolo in conformità al principio di gerarchia delle fonti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


